Il "Ratto di Europa", noto universalmente come il vaso più bello del mondo, è un capolavoro del IV secolo a.C. realizzato dal ceramografo Assteas. Questo magnifico cratere a figure rosse si trova in Campania, esposto permanentemente presso il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino
Il museo è situato all'interno della suggestiva fortezza medievale del Castello di Montesarchio (in provincia di Benevento)
LEGALITÀ, SPORT E SICUREZZA DIGITALE: I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI BENEVENTO INCONTRANO I RAGAZZI DELLA CESTISTICA BENEVENTO “MIWA”
Sport, legalità e uso consapevole della rete. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro organizzato dalla Cestistica Benevento “Miwa”, nell’ambito del campo estivo riservato ai ragazzi di età compresa tra i 5 e i 12 anni, al quale ha preso parte il Maggiore Emanuele Grio, Comandante della Compagnia Carabinieri di Benevento. L’Ufficiale dell’Arma è stato accolto dallo staff dirigenziale della società sportiva, rappresentato dal Presidente Pasquale Zullo, dal Direttore Generale Michele Zullo, dal Responsabile della segreteria e logistica Fabio Mercurio, nonché dai collaboratori e dagli istruttori impegnati quotidianamente nelle attività educative e sportive rivolte ai più giovani. L’incontro si inserisce nel più ampio impegno dei Carabinieri nella diffusione della cultura della legalità, con particolare attenzione alle nuove generazioni e ai contesti educativi, scolastici e sportivi. L’obiettivo è quello di avvicinare i ragazzi alle Istituzioni, rafforzare il senso civico e fornire strumenti concreti per riconoscere situazioni di rischio, sia nella vita quotidiana sia nel mondo digitale. Nel corso dell’intervento, l’Ufficiale ha affrontato, con linguaggio semplice ma diretto, alcune delle problematiche più attuali che coinvolgono bambini e adolescenti: il cyberbullismo, l’uso dei social network, i rischi legati al gaming online, le dipendenze digitali, gli adescamenti in rete, i ricatti attraverso immagini private, i pericoli del deep web e del dark web, nonché l’importanza di chiedere aiuto agli adulti di riferimento quando ci si trova in difficoltà. Particolare attenzione è stata dedicata al cyberbullismo, spiegando ai ragazzi che le parole scritte in chat, la diffusione di foto o video senza consenso, gli insulti sui social o l’esclusione volontaria da gruppi online non sono semplici scherzi, ma comportamenti che possono ferire profondamente e produrre conseguenze concrete. È stato ribadito che anche nel mondo digitale valgono le stesse regole del rispetto, della responsabilità e della tutela della dignità della persona. Ampio spazio è stato riservato anche al tema del gaming online, evidenziando come videogiochi, console e piattaforme online possano rappresentare strumenti di svago e socializzazione, purché utilizzati con equilibrio. Il rischio nasce quando il gioco diventa totalizzante, sottrae tempo allo studio, allo sport, al sonno e alle relazioni reali, oppure quando, attraverso le chat di gioco, si entra in contatto con persone sconosciute che possono nascondere la propria identità. Nel trattare il tema degli adescamenti online e dei ricatti legati a immagini private, il messaggio rivolto ai ragazzi è stato chiaro: non bisogna mai inviare foto personali o contenuti riservati a sconosciuti, né a persone conosciute solo in rete. In caso di minacce, pressioni o richieste anomale, è fondamentale non vergognarsi, non isolarsi e rivolgersi immediatamente a un genitore, a un insegnante, a un istruttore o alle Forze dell’Ordine. Il silenzio, infatti, può favorire chi cerca di manipolare o ricattare, mentre la richiesta di aiuto rappresenta il primo passo per essere protetti. Un passaggio significativo è stato dedicato alle insicurezze tipiche dell’età evolutiva. I Carabinieri hanno ricordato ai ragazzi che il valore di una persona non dipende dai like, dai follower, dall’apparenza fisica o dall’approvazione degli altri sui social. Chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di intelligenza e coraggio. Parlare con un adulto di fiducia, quando qualcosa fa paura o crea disagio, è fondamentale per affrontare tempestivamente ogni problema. La cornice sportiva dell’incontro ha consentito di collegare il tema della legalità ai valori propri dello sport: rispetto delle regole, disciplina, lealtà, spirito di squadra, autocontrollo e capacità di rialzarsi dopo un errore. Lo sport, e in particolare il basket, è stato indicato come uno strumento prezioso per la crescita dei ragazzi, perché insegna che nessun risultato importante si raggiunge da soli e che il rispetto dell’avversario, dei compagni, dell’allenatore e delle regole è parte essenziale della formazione personale. L’iniziativa ha confermato il ruolo centrale dell’Arma dei Carabinieri non solo nell’attività di prevenzione e contrasto dei reati, ma anche nella promozione di una cultura della legalità fondata sulla vicinanza ai cittadini, sull’ascolto e sull’educazione delle nuove generazioni. La collaborazione tra Carabinieri, famiglie, scuola, associazioni sportive e realtà educative del territorio rappresenta un presidio fondamentale per accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita sano, consapevole e responsabile, aiutandoli a riconoscere i rischi, a rispettare gli altri e a comprendere l’importanza di chiedere aiuto quando necessario.Benevento, 17 giugno 2026
È morto il cardinale Camillo Ruini
Riposa in Pace Eminenza ciao
Roma 16 giugno 2026
Controlli dei Carabinieri tra Benevento e provincia: sicurezza stradale, verifiche nei locali e contrasto all’illegalità diffusa
Negli ultimi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Benevento hanno intensificato i servizi di controllo del territorio nel capoluogo e nei comuni della provincia, con un dispositivo mirato alla prevenzione dei reati, alla sicurezza della circolazione stradale, al contrasto dell’illegalità diffusa e alla verifica del rispetto della normativa nei settori maggiormente sensibili. L’attività, inserita nel più ampio quadro dei servizi predisposti dall’Arma per garantire una presenza costante e capillare sul territorio, ha interessato le principali arterie stradali, le aree urbane maggiormente frequentate, le zone di aggregazione, i luoghi pubblici e gli esercizi commerciali, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza reale e percepita dai cittadini. I controlli hanno riguardato sia la circolazione stradale sia il rispetto delle regole nei contesti pubblici e commerciali, con particolare attenzione alla prevenzione di condotte pericolose alla guida, alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e al contrasto di situazioni potenzialmente riconducibili a fenomeni di degrado urbano o illegalità diffusa. Nell’ambito dei servizi sono stati inoltre effettuati controlli con etilometro, finalizzati a prevenire e contrastare la guida in stato di ebbrezza, soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne. Si tratta di verifiche mirate a tutelare l’incolumità degli automobilisti, dei passeggeri, dei pedoni e di tutti gli utenti della strada, rafforzando l’azione preventiva dell’Arma contro comportamenti che possono avere gravi conseguenze per la sicurezza collettiva. Nel corso dell’attività, i Carabinieri hanno anche contrastato il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. In particolare, nei confronti di un soggetto sorpreso a esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore nel centro del capoluogo, è stata elevata la prevista contestazione amministrativa, con contestuale sequestro della somma di denaro ritenuta provento dell’attività illecita. Nei suoi confronti è stato inoltre disposto l’allontanamento dall’area interessata ed è stata avanzata, tenuto conto della reiterazione della condotta, la proposta per l’applicazione del DACUR, il divieto di accesso alle aree urbane, misura finalizzata a prevenire la ripetizione di comportamenti che incidono sul decoro e sulla vivibilità degli spazi pubblici. I controlli hanno interessato anche alcuni esercizi pubblici del capoluogo e della provincia. In due locali, i militari dell’Arma hanno operato congiuntamente al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Benevento, nell’ambito di verifiche mirate all’eventuale somministrazione di alcol ai minori, al contrasto del lavoro irregolare e alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, anche in vista dell’inizio della stagione estiva. All’esito dell’attività ispettiva svolta presso un ristorante, è stato deferito in stato di libertà il titolare dell’attività, nella sua qualità di datore di lavoro, per violazioni alla normativa in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, è stata contestata l’omessa sottoposizione di un lavoratore alla prescritta visita medica, nonché l’omessa formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Le ammende elevate ammontano complessivamente a oltre 3.000 euro. L’attività conferma l’impegno costante dei Carabinieri della Compagnia di Benevento nel garantire legalità e sicurezza attraverso un controllo del territorio attento e continuo, che non si limita alla sola vigilanza stradale, ma comprende anche verifiche mirate nei settori economici, tutela dei lavoratori, contrasto al degrado urbano e prevenzione delle condotte illecite. La presenza capillare dell’Arma rappresenta un presidio fondamentale per prevenire fenomeni di illegalità diffusa, rafforzare la sicurezza percepita dalla comunità e assicurare una risposta concreta alle esigenze dei cittadini, degli esercenti e degli operatori economici che rispettano le regole. Benevento, 16 giugno 2026
Montesarchio LA NOSTRA RICERCA IDENTITARIA…. La culla segreta dell'impero romano: CAUDIUM
Pensi che la storia di Roma si sia decisa solo tra il Colosseo e il Palatino? Ti sbagli di grosso. C’è una terra nel Sannio che ha letteralmente intrecciato i fili del destino imperiale: Caudium.Non un semplice punto di passaggio sulla Via Appia, ma il baricentro di un’incredibile rete di potere, matrimoni politici e miti millenari che hanno determinato la nascita della dinastia Giulio-Claudia.
Ecco come questo territorio ha cambiato la storia occidentale in 4 mosse:
1. La Strategia di Silla: Cancellare la Vergogna
Dopo aver spento nel sangue l'ultima resistenza sannita (82 a.C.), il dittatore Silla scelse Caudium per una doppia mossa geopolitica:
• Il controllo totale: Fortificare il "corridoio caudino" per blindare il passaggio tra la Campania e l'Appennino, spezzando l'asse ribelle con Capua.
• Vendetta psicologica: Caudium era il teatro della storica umiliazione romana delle Forche Caudine (321 a.C.). Trasformarla in un avamposto sillano significava sancire la sottomissione definitiva dei Sanniti.
2. Un Trono di Matrimoni: L'Intreccio Silla-Augusto
Altro che serie TV. Caudium è stata la dote politica più preziosa della Repubblica attraverso una fitta rete genealogica:
• Scribonia di Caudium: Discendente dell'élite sillana, diventa la moglie di Augusto e madre della sua unica figlia biologica, Giulia Maggiore.
• L'ombra di Cesare: La stessa cerchia familiare si intreccia con Pompea Silla, terza moglie di Giulio Cesare, famosa per il misterioso scandalo politico-religioso della Bona Dea.
3. Bonea: La "Hollywood" degli Architetti Romani
Il potere a Caudium non era solo politico, ma anche di grandissimo lusso:
• Lucio Cocceio Aucto: Il geniale architetto di fiducia di Augusto – l'uomo che progettò il primo Pantheon – aveva la sua sfarzosa villa principesca proprio a Bonea.
• Il VIP Pass di Orazio: Il poeta Orazio racconta nelle sue Satire di essersi fermato in questa magnifica dimora.
• La conferma archeologica: Nel 1958, il leggendario Amedeo Maiuri ha scavato a Bonea, ritrovando cisterne monumentali, vetri pregiati e la splendida statua del Satiro con pantera (oggi al MANN).
4. Il Sacro e il Mito: Tra Acqua e Mistero
Oltre alla politica, Caudium affonda le radici nel mito legato all'elemento primordiale dell'acqua:
• Il Culto della Bona Dea (Bonea): Dea della fertilità, i cui rituali segreti – rigorosamente vietati agli uomini – si celebravano tra le fonti d'acqua sacra del territorio.
• La Ninfa di Cirignano: Un richiamo al mito di Cirene, la ninfa cacciatrice legata alle divinità fluviali, simbolo del passaggio dalla natura selvaggia alla protezione del territorio.
In sintesi: Caudium e il suo territorio (Bonea, Cirignano) non erano la periferia dell'Impero, ma il luogo in cui i consoli e gli ingegneri che stavano cambiando il mondo decisero di vivere, stringere alleanze e celebrare i propri miti.
#StoriaRomana #Archeologia #Caudium #Sannio #Augusto #AmedeoMaiuri #MitiAntichi #CampaniaAntica#IdentitàTerrediCaudium
A cura dell'Associazione TERRE DI CAUDIUM APS
Montesarchio 14 giugno 2026
Misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, ai figli e ai luoghi da loro abitualmente frequentati
Lo scorso sabato 13 giugno, i militari della Stazione Carabinieri di Ariano Irpino hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, ai figli e ai luoghi da loro abitualmente frequentati (in particolare l’abitazione e il luogo di lavoro). All'uomo, gravemente indiziato del delitto di maltrattamenti ai danni della moglie, è stato imposto di mantenere una distanza di almeno 1000 metri dalle vittime, insieme al divieto assoluto di comunicare con loro attraverso qualsiasi mezzo. L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia sporta dalla donna la quale, esasperata da anni di condotte violente, minacciose e prevaricatrici da parte del marito, aveva deciso di allontanarsi da casa. Una situazione drammatica che rendeva ormai la quotidianità incompatibile con una normale e serena esistenza. L’attendibilità del racconto della persona offesa è stata confermata dalle sommarie informazioni testimoniali (s.i.t.) dei figli. I ragazzi hanno confermato la natura profondamente conflittuale e abusiva dei rapporti tra i genitori, soffermandosi sulle violenze fisiche e verbali da sempre perpetrate dal padre ai danni della madre. A supporto del quadro indiziario, è stata inoltre acquisita la fotografia di una cicatrice sul corpo della donna, segno di una pregressa aggressione mai denunciata prima. Questo episodio accende ancora una volta i riflettori sulla piaga dei maltrattamenti in famiglia, un fenomeno drammatico che troppo spesso si consuma nel silenzio delle mura domestiche. L'intervento tempestivo, delle forze dell'ordine e della magistratura, dimostra quanto sia fondamentale rompere l'isolamento e denunciare. Prestare attenzione a questo tema significa non solo proteggere le vittime dirette, ma anche i figli, spettatori e vittime di una violenza assistita che logora il loro futuro. La denuncia resta il pri o, decisivo passo per riprendersi la vita. Trattandosi di una misura cautelare disposta nel corso delle indagini preliminari, restano fermi i mezzi di impugnazione a disposizione della difesa e il principio di presunzione di innocenza per l'indagato fino a un'eventuale sentenza definitiva.Benevento, 15.6 2026
Carabinieri in campo tra città e provincia: controlli, prevenzione e vicinanza ai cittadini

Strade, quartieri residenziali, centri storici e periferie: negli ultimi giorni l’Arma dei Carabinieri ha intensificato la propria presenza sul territorio con un dispositivo di controllo diffuso, pensato per intercettare situazioni di rischio prima che si trasformino in emergenze. Un’attività silenziosa, ma costante, fatta di pattuglie nei punti sensibili, posti di controllo lungo le principali arterie stradali e passaggi mirati nelle aree più esposte ai reati predatori. L’obiettivo è duplice: garantire il rispetto delle regole e rafforzare quella percezione di sicurezza che nasce dalla presenza concreta delle Forze dell’Ordine accanto ai cittadini. Nel corso dei servizi, svolti negli ultimi giorni in città e nei comuni della provincia, i Carabinieri hanno controllato complessivamente 292 persone e 225 veicoli, accertando diverse violazioni in materia di circolazione stradale. Tra queste, circolazione senza copertura assicurativa, mancata revisione del veicolo, guida di motoveicoli senza casco e mancato uso delle cinture di sicurezza. Nell’ambito delle verifiche sono stati inoltre effettuati controlli con etilometro, finalizzati a prevenire e contrastare la guida in stato di ebbrezza, una delle condotte più pericolose per l’incolumità degli automobilisti, dei pedoni e di tutti gli utenti della strada. Nel corso dell’attività si è proceduto anche alla denuncia in stato di libertà di un uomo per guida reiterata con patente revocata. Il dispositivo è stato rafforzato anche con l’ausilio dei militari delle Squadre di Intervento Operativo del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, impiegati a supporto dei reparti territoriali per incrementare la capacità di presidio nelle aree maggiormente sensibili. La presenza capillare delle pattuglie ha avuto anche una finalità preventiva contro i reati predatori in genere e le truffe agli anziani, fenomeni che incidono profondamente sulla serenità delle famiglie e delle persone più fragili. Il controllo del territorio, infatti, non si esaurisce nella verifica dei documenti o nel rispetto del Codice della Strada, ma comprende l’ascolto dei cittadini, l’osservazione dei movimenti sospetti e la raccolta di ogni elemento utile a prevenire episodi di illegalità. I Carabinieri rinnovano l’invito a contattare tempestivamente il 112 in caso di persone sospette nei pressi delle abitazioni, telefonate anomale, richieste di denaro da parte di falsi appartenenti alle Forze dell’Ordine, sedicenti avvocati, tecnici o incaricati di enti pubblici. La collaborazione dei cittadini resta fondamentale: una segnalazione immediata può permettere alle pattuglie di intervenire rapidamente e impedire ad esempio che un tentativo di truffa o un furto venga portato a compimento.
Benevento 13 giugno 2026
CONTROLLI DEI CARABINIERI IN VAL FORTORE. BLOCCATO UN CITTADINO STRANIERO IRREGOLARE, SEQUESTRATA DROGA ED ELEVATE SANZIONI PER VIOLAZIONI DEL CODICE DELLA STRADA
I
ntensificata negli ultimi giorni l’attività dei Carabinieri della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, che, sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Benevento, hanno impiegato 17 pattuglie e controllato 99 persone, 78 veicoli e 5 esercizi pubblici in un’incisiva azione di vigilanza del territorio della Val Fortore, finalizzata principalmente a contrastare i reati predatori (specie a discapito delle postazioni bancomat e postamat), lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti ed a verificare il rispetto delle leggi in materia d’immigrazione e di sicurezza stradale. I militari della Stazione di San Bartolomeo in Galdo hanno individuato e controllato, all’esterno di un supermercato locale, un 36enne originario della Repubblica Ceca che non aveva documenti d’identità e che, già dai primi accertamenti, è risultato essere senza fissa dimora in Italia e destinatario di un ordine d’allontanamento dal territorio nazionale. Al termine delle operazioni di rito, eseguite in sinergia con il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Benevento, il 36enne è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato d’inosservanza dell’ordine d’allontanamento dal territorio nazionale ed accompagnato dai Carabinieri presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Potenza. L’uomo è persona sottoposta alle indagini e – pertanto – presunto innocente fino a sentenza definitiva. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno segnalato amministrativamente alla Prefettura di Benevento un uomo di un paese della Val Fortore, già noto alle Forze dell’Ordine, per detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata all’uso personale, in quanto sorpreso in una zona periferica con una confezione da un grammo di cocaina, che aveva tentato di nascondere in bocca e che i Carabinieri hanno sequestrato all’esito di un’accurata perquisizione. Inoltre, i reparti dipendenti dalla Compagnia hanno elevato 10 sanzioni amministrative, relative a violazioni del Codice
ntensificata negli ultimi giorni l’attività dei Carabinieri della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, che, sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Benevento, hanno impiegato 17 pattuglie e controllato 99 persone, 78 veicoli e 5 esercizi pubblici in un’incisiva azione di vigilanza del territorio della Val Fortore, finalizzata principalmente a contrastare i reati predatori (specie a discapito delle postazioni bancomat e postamat), lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti ed a verificare il rispetto delle leggi in materia d’immigrazione e di sicurezza stradale. I militari della Stazione di San Bartolomeo in Galdo hanno individuato e controllato, all’esterno di un supermercato locale, un 36enne originario della Repubblica Ceca che non aveva documenti d’identità e che, già dai primi accertamenti, è risultato essere senza fissa dimora in Italia e destinatario di un ordine d’allontanamento dal territorio nazionale. Al termine delle operazioni di rito, eseguite in sinergia con il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Benevento, il 36enne è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato d’inosservanza dell’ordine d’allontanamento dal territorio nazionale ed accompagnato dai Carabinieri presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Potenza. L’uomo è persona sottoposta alle indagini e – pertanto – presunto innocente fino a sentenza definitiva. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno segnalato amministrativamente alla Prefettura di Benevento un uomo di un paese della Val Fortore, già noto alle Forze dell’Ordine, per detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata all’uso personale, in quanto sorpreso in una zona periferica con una confezione da un grammo di cocaina, che aveva tentato di nascondere in bocca e che i Carabinieri hanno sequestrato all’esito di un’accurata perquisizione. Inoltre, i reparti dipendenti dalla Compagnia hanno elevato 10 sanzioni amministrative, relative a violazioni del Codicedella Strada, per 4.033 euro totali, sequestrando un’automobile priva dell’assicurazione rca obbligatoria, ritirando una patente di guida scaduta di validità ed un’altra per mancato uso delle cinture di sicurezza da parte del conducente, contestando infrazioni per circolazione con veicoli sottoposti a fermo fiscale, mancato uso delle cinture di sicurezza da parte del passeggero, omessa prudenza in prossimità di un’intersezione stradale ed omessa revisione, decurtando 10 punti da patenti di guida. La presenza delle pattuglie dei Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento per garantire la sicurezza di tutti i cittadini è costante, sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro.
Valfortore 10 giugno 2026
Giovedi 11 Conferenza Stampa Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala" di Benevento
Il Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala" di Benevento invita gli organi di informazione alla Conferenza Stampa che si terrà Giovedì 11 giugno 2026, alle ore 10:30 presso la Biblioteca del Conservatorio "Nicola Sala" di Benevento nel corso della quale sarà presentato il programma artistico, culturale e istituzionale delle manifestazioni in calendario dal 18 al 21 giugno 2026.
Nel dettaglio saranno illustrati:
la conclusione del progetto PNRR di internazionalizzazione che ha visto il Conservatorio protagonista di prestigiose iniziative artistiche e scientifiche in Europa e nel Nord America;
il convegno conclusivo e la presentazione dei risultati scientifici del progetto internazionale;
il concerto-evento "Le Quattro Stagioni", nell'innovativa versione per violoncello ed elettronica, già presentata nelle città di Lisbona e Siviglia;
l'inaugurazione dell'Housing Universitario e Musicale "Il Molino", alla presenza del Ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, struttura destinata ad accogliere oltre duecento studenti e destinata a rappresentare un modello nazionale per il sistema AFAM;
il concerto dell'Orchestra Ritmico-Sinfonica del Conservatorio, composta da oltre ottanta tra docenti e studenti, con l'esecuzione delle più celebri musiche tratte dai grandi musical internazionali;
il programma della Festa Europea della Musica 2026, che vedrà il Conservatorio protagonista nelle giornate del 20 e 21 giugno con concerti, incontri e iniziative aperte alla cittadinanza.
Alla conferenza stampa interverranno il Direttore del Conservatorio, M° Giuseppe Ilario, il Presidente del Conservatorio Dott. Nazzareno Orlando.
La presenza degli organi di informazione sarà particolarmente gradita.
Benevento, giugno 2026
Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala" di Benevento
CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI NEL WEEKEND: STRETTA SU SPACCIO, PARCHEGGIATORI ABUSIVI E VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Benevento, impegnati nel corso dell’ultimo fine settimana in una serie di servizi mirati alla prevenzione e repressione dei reati, al contrasto dell’illegalità diffusa e alla tutela della sicurezza dei cittadini. Nel capoluogo sannita, i militari hanno intensificato i controlli nelle aree maggiormente frequentate dalla movida, con particolare attenzione al fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Nel corso del servizio è stato individuato e sanzionato amministrativamente un 40enne di Benevento, già noto alle Forze dell’Ordine, sorpreso mentre esercitava abusivamente l’attività di parcheggiatore. Oltre alla sanzione amministrativa e al sequestro delle somme di denaro, ritenute provento dell’attività illecita, per l’uomo è scattato l’ordine di allontanamento: un provvedimento che sarà valutato anche ai fini dell’eventuale applicazione del cosiddetto DASPO urbano. Sempre nel cuore della movida Beneventana, i controlli alla circolazione stradale hanno consentito di accertare numerose violazioni al Codice della Strada, che hanno comportato il ritiro di una patente di guida e l’applicazione tra gli altri di un fermo amministrativo di un motociclo condotto senza l’uso del casco protettivo. Un’attività capillare, quella svolta dai Carabinieri, finalizzata non solo alla repressione delle violazioni, ma soprattutto alla prevenzione di comportamenti che mettono a rischio l’incolumità degli utenti della strada. Particolarmente significativa anche l’attività svolta nel comune di Apice, dove i militari della locale Stazione, congiuntamente ai Carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio, hanno eseguito un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani. Durante il servizio, i Carabinieri hanno proceduto al controllo di un veicolo parcheggiato lungo la strada, al cui interno si trovavano tre giovani, due dei quali minorenni. L’atteggiamento dei ragazzi e il contesto del controllo hanno indotto i militari ad approfondire gli accertamenti mediante perquisizione personale e veicolare. L’attività permetteva di rinvenire, occultati nella disponibilità di un 17enne, un bilancino di precisione e un pacchetto di sigarette contenente circa 10,8 grammi di hashish. Nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria, venivano rinvenuti una confezione in cellophane contenente un ulteriore grammo della medesima sostanza e ulteriori 1,6 grammi di hashish nascosti all’interno di un altro pacchetto di sigarette. Al termine delle verifiche, i due minorenni e il maggiorenne saranno deferiti in stato di libertà per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo predisposto dalla Compagnia Carabinieri di Benevento, volto a garantire una presenza costante e visibile sul territorio, a prevenire fenomeni di degrado urbano e a contrastare con decisione le condotte illecite, con particolare attenzione alla tutela dei giovani e alla sicurezza della collettività. Ancora una volta, l’attività dei Carabinieri conferma l’importanza del presidio quotidiano del territorio:controlli mirati, capacità di osservazione e tempestività d’intervento rappresentano strumenti fondamentali per intercettare situazioni di illegalità e rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini.
Benevento, 08 giugno 2026
Funicoli funicola e sali al Vesuvio
Ci sono opere che scompaiono lasciando appena una traccia nei libri di storia. E poi ce ne sono altre che, pur non esistendo più, continuano a vivere nell'immaginario collettivo grazie ai racconti, alle fotografie e perfino alle canzoni. La funicolare del Vesuvio appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Oggi è il 6 giugno 1880, ed in questo giorno nell’anno 1880, venne inaugurata nel pomeriggio intorno alle cinque, la prima corsa della Funicolare del Vesuvio, un'impresa ingegneristica che prometteva di rendere più agevole e moderna l'ascesa verso uno dei luoghi più affascinanti e studiati del pianeta. Basta con le faticose salite a piedi, basta con le faticose ascese a dorso di mulo. Sul Vesuvio si poteva salire da quel momento comodamente seduti su sedili imbottiti... con la funicolare, un'opera ingegneristica destinata a cambiare radicalmente il modo di raggiungere la sua vetta. Fino ad allora, raggiungere la sommità del vulcano significava affrontare una lunga e faticosa salita a piedi oppure affidarsi a cavalli, muli e asini. Il punto di partenza era quasi sempre Resina, l'attuale Ercolano, dove i ciceroni del Real Vesuvio accompagnavano i visitatori lungo i sentieri che conducevano al cratere. Era un'esperienza che faceva parte del viaggio stesso, un rito che per secoli aveva attirato studiosi, artisti e viaggiatori provenienti da tutta Europa. Il Vesuvio era infatti una tappa obbligata del Grand Tour, quel lungo viaggio di formazione che tra Settecento e Ottocento portava i giovani delle grandi famiglie europee alla scoperta delle meraviglie italiane. Attratti dal fascino del vulcano e dalla possibilità di osservare da vicino uno dei fenomeni naturali più straordinari del continente, migliaia di visitatori affrontavano la salita fino al bordo del cratere. Curiosamente, tra coloro che meno frequentemente compivano quell'escursione vi erano proprio i napoletani, spesso abituati a convivere con il vulcano senza sentirne il richiamo turistico. L'idea di costruire una funicolare nacque nel 1870 grazie all'iniziativa del finanziere inglese Thomas Ralph Obieght, che intuì le potenzialità di un collegamento meccanico capace di trasformare il Vesuvio in una meta ancora più accessibile. La realizzazione dell'opera venne affidata alla società legata a Thomas Cook, pioniere del turismo organizzato moderno. Per l'epoca si trattava di un progetto audace e rivoluzionario: portare la tecnologia sulle pendici di uno dei vulcani più celebri del mondo.rappresentava per lui cambiare del tutto la modalità, e la filosofia, di ascesa di turisti e napoletani fino alla sommità del Vesuvio. Eppure,stranamente, una volta inaugurata, la funicolare non ottenne immediatamente il successo sperato. I suoi promotori immaginavano file di visitatori desiderosi di abbandonare la fatica della salita tradizionale per accomodarsi sui sedili imbottiti del nuovo mezzo. La realtà fu diversa. Molti turisti continuarono a preferire l'ascesa a dorso di mulo, forse per il fascino dell'esperienza tradizionale, forse per una naturale diffidenza verso una tecnologia ancora poco conosciuta. I gestori tentarono allora di rassicurare il pubblico attraverso una campagna di stampa che sottolineava la sicurezza dell'impianto. Ma neppure questo bastò a conquistare i viaggiatori. Fu a quel punto che nacque un'intuizione destinata a entrare nella storia della musica. Per promuovere la nuova attrazione venne commissionata una canzone a due napoletani che si trovavano a Castellammare di Stabia: il giornalista Peppino Turco e il compositore Luigi Denza. Secondo la tradizione, il testo e la musica furono composti in pochissimo tempo. Nacque così "Funiculì Funiculà". Nessuno avrebbe potuto immaginare il successo che quel brano avrebbe ottenuto. Pubblicata dall'editore Ricordi, la canzone conquistò rapidamente l'Italia e il resto del mondo, trasformandosi in uno dei simboli universali della cultura napoletana. Il suo motivo divenne così celebre da essere ripreso persino da Richard Strauss, che lo inserì nella sua fantasia sinfonica dedicata all'Italia, convinto che si trattasse di un autentico canto popolare. Da quel momento ed esattamente centinaia di anni dopo che il vulcano aveva iniziato ad attirare viaggiatori da ogni parte del mondo, quella famosa funicolare incominciò finalmente ad essere utilizzata da tutti coloro che attratti dai fenomeni vulcanici deisderavano salire sulla sommità della bocca del Vesuvio e magari dare un'occhiata dal bordo del vulcano a quello che c'era dentro. La storia della funicolare, tuttavia, non sarebbe stata eterna. Le eruzioni e le trasformazioni del vulcano avrebbero progressivamente compromesso l'impianto fino alla sua definitiva scomparsa. Oggi non resta più nulla di quell'opera che alla fine dell'Ottocento sembrava rappresentare il futuro. Resta però la sua eredità. Resta una delle canzoni più celebri della storia della musica italiana. Resta il ricordo di un'epoca in cui il progresso cercò di avvicinare l'uomo al vulcano senza cancellarne il fascino. E resta il Vesuvio, immobile e mutevole allo stesso tempo, che continua ad attirare visitatori da tutto il mondo. Oggi nel giono che nel 1880 venne inaugurata la funicolare del Vesuvio, possiamo con certezza affermare che se la funicolare contribuì a rendere più accessibile il Vesuvio, "Funiculì Funiculà" fece qualcosa di ancora più importante: aprì alla canzone napoletana le porte del mondo. Fu uno dei primi brani a diffondersi ben oltre i confini regionali, diventando ambasciatore della lingua, della musicalità e dell'identità culturale di Napoli nei cinque continenti. Oggi per raggiungere il cratere bisogna tornare a camminare. Ma forse è giusto così. Alcuni luoghi, per essere davvero compresi, richiedono ancora oggi un po' di fatica. E il Vesuvio è certamente uno di questi.Napoli 6 giugno 2026
Conservatorio - Lettera Giuseppe Ilario, Direttore "Nicola Sala" di Benevent
La Canzone Classica Napoletana verso l'UNESCO: una vittoria della cultura, della ricerca e della visione di Giuseppe Ilario Direttore del Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala" di Benevento
L'annuncio ufficiale giunto ieri sera dall'Arena di Verona, nel corso della trasmissione Rai Uno "Campioni del Mondo – Italia Loves UNESCO", rappresenta una pagina storica per la cultura italiana: la Canzone Classica Napoletana è stata ufficialmente candidata a Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità UNESCO. Per chi, come noi, ha dedicato anni di studio, ricerca e passione a questo straordinario patrimonio artistico, si tratta di un momento di profonda emozione. Quando nel 2017 il Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala" di Benevento presentò al Ministero dell'Università il progetto del primo corso accademico dedicato alla Canzone Classica Napoletana, l'iniziativa fu accolta da molti con scetticismo. Non mancò chi riteneva impensabile che un Conservatorio di Musica potesse dedicare un percorso universitario a quella che veniva ancora considerata soltanto una tradizione popolare o una forma espressiva minore. Noi, invece, eravamo convinti del contrario.
Avevamo compreso che dietro quelle melodie viveva una delle più alte espressioni della cultura italiana. Un patrimonio costruito nei secoli dall'incontro tra musica, poesia, teatro, letteratura e identità popolare. Un repertorio che ha visto operare giganti della cultura come Salvatore Di Giacomo, Libero Bovio, Ernesto Murolo, Ferdinando Russo, .A. Mario, Eduardo Di Capua, Francesco Paolo Tosti e tanti altri protagonisti che hanno saputo raccontare l'anima di un popolo. La Canzone Classica Napoletana non è semplicemente musica. È memoria collettiva. È lingua. È letteratura. È identità. È ricerca. È storia sociale del Mezzogiorno d'Italia. Quando ascoltiamo versi immortali come: "Che bella cosa na jurnata 'e sole..." oppure "Te voglio bene assaje e tu nun pienze a me..." o ancora "I' te vurria vasà..." non ascoltiamo soltanto una canzone. Ascoltiamo la voce di generazioni che hanno trasformato sentimenti universali in patrimonio artistico. Ricordo ancora con emozione il primo giorno di lezione del corso. Entrai personalmente in aula per salutare i primi iscritti. Alcuni studenti avevano qualche anno più di me. Uno di loro mi si avvicinò e mi disse: "Direttore, grazie. Per la prima volta ciò che faccio da una vita potrà avere una dignità accademica." In quel momento compresi definitivamente che avevamo intrapreso la strada giusta. Oggi quel percorso trova una straordinaria conferma. La candidatura UNESCO non nasce per caso. È il risultato di decenni di lavoro di musicisti, studiosi, interpreti e istituzioni che hanno continuato a credere nel valore universale di questo patrimonio. Il Conservatorio "Nicola Sala" di Benevento è orgoglioso di aver contribuito a questo processo attraverso l'istituzione dell'unica cattedra accademica al mondo dedicata alla Canzone Classica Napoletana e attraverso un articolato percorso di studi che ha consentito la formazione di interpreti, ricercatori e professionisti del settore. Siamo pronti a mettere a disposizione del Comitato promotore della candidatura, coordinato dal Maestro Renzo Arbore, tutto il patrimonio scientifico, artistico e didattico maturato in questi anni. Il Conservatorio di Benevento sarà in prima linea per sostenere questo percorso. Non per rivendicare primati, ma per contribuire ad un progetto che appartiene all'Italia intera. "Questa candidatura rappresenta il riconoscimento di una visione culturale che il Conservatorio di Benevento ha avuto il coraggio di sostenere quando ancora pochi ne comprendevano la portata. La Canzone Classica Napoletana possiede una straordinaria complessità musicale, letteraria e storica. In questi anni abbiamo costruito un percorso accademico fondato sulla ricerca, sulla didattica e sulla produzione artistica. Oggi vediamo riconosciuto il valore di quel lavoro. Siamo pronti a mettere le nostre competenze al servizio della candidatura UNESCO." Dichiara il coordinatore del corso M° Luigi Ottaiano. Invece il Presidente del Conservatorio dott. Nazzareno Orlando, ha detto che: "Il Conservatorio Nicola Sala ha dimostrato che le istituzioni dell'Alta Formazione Artistica e Musicale possono essere protagoniste nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale immateriale. La candidatura UNESCO della Canzone Classica Napoletana rappresenta un'opportunità straordinaria per il Paese e per il Mezzogiorno. Il nostro Conservatorio offrirà piena collaborazione istituzionale affinché questo percorso possa concludersi con il meritato riconoscimento internazionale." Oggi possiamo affermarlo con orgoglio. Quella che qualcuno considerava una scommessa impossibile è diventata una realtà accademica consolidata. quella stessa realtà guarda ora ad un traguardo ancora più grande. Se l'iter si concluderà positivamente, la Canzone Classica Napoletana entrerà ufficialmente nel patrimonio culturale dell'umanità. Sarà un riconoscimento non soltanto per Napoli, ma per l'Italia intera. Perché nelle note di "'O Sole Mio", di "Torna a Surriento", di "I' te vurria vasà", di "Te voglio bene assaje" e di centinaia di altre opere vive una parte dell'anima culturale del nostro Paese. E quell'anima merita di essere custodita, studiata e tramandata alle future generazioni. Giuseppe Ilario Direttore del Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala" di Benevento
Benevento 6 giugno 2026
BENEVENTO: L’ARMA DEI CARABINIERI DI BENEVENTO FESTEGGIA IL 212° ANNUALE DI FONDAZIONE.
Questa mattina, presso la caserma “Stefano di Buonaventura” sede del Comando Provinciale Carabinieri di Benevento, ha avuto luogo la cerimonia di celebrazione del 212°annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri alla presenza del Prefetto Dott.ssa Raffaela MOSCARELLA, del Presidente del consiglio comunale di Benevento Renato PARENTE, del Presidente della Provincia Dott. Nino LOMBARDI, del Senatore Domenico MATERA, dell’Onorevole Francesco Maria RUBANO, del Presidente del Tribunale di Benevento Dott. Michele RUSSO, del Procuratore della Repubblica di Benevento Dott. Nicola D’ANGELO e altre Autorità civili, militari e religiose, delle vedove e dei familiari dei decorati e delle vittime del dovere, degli orfani assistiti dall’ONAOMAC, delle rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali e delle Associazioni combattentistiche e d’arma, nonché di alcune scolaresche del capoluogo. La cerimonia ha avuto inizio alle ore 09:30 con lo schieramento di un reparto di formazione articolato su tre plotoni rappresentativi di tutte le componenti provinciali dell’Arma, che hanno reso gli onori al Comandante Provinciale di Benevento, Colonnello Marco Keten, il quale ha passato in rassegna i reparti schierati. Dopo la lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Provinciale ha ringraziato per la loro presenza le Autorità e tutti i cittadini sanniti, chiedendo a quest’ultimi di sentire la Stazione Carabinieri come un rifugio sicuro, un luogo d’incontro dove la divisa non è una barriera ma un ponte, perché dietro ogni atto formale c’è un Carabiniere pronto a farsi prossimo, dove la vicinanza si fa sostanza: lo dimostra il 79% di delitti perseguiti nel 2025, segno tangibile di un impegno che non lascia zone d’ombra e che trasforma ogni caserma in un faro di rassicurazione e solidarietà. Il Colonnello Keten, nel suo intervento, ha evidenziato che l’Arma di Benevento non è solo un ufficio. La sua presenza si esplica, in primo luogo, attraverso una peculiare attività di controllo del territorio, un impegno costante volto a garantire non solo la vicinanza alle esigenze dei cittadini, ma anche la prontezza d’intervento necessaria a neutralizzare, con fermezza, ogni sfida alla pubblica sicurezza. Lo sforzo profuso è tangibile nella lettura dei dati riferiti al 2025: i Reparti del Comando Provinciale di Benevento hanno svolto complessivamente circa 25.000 servizi preventivi di controllo del territorio, con una media giornaliera di 67 pattuglie dei Nuclei Radiomobili e delle Stazioni Carabinieri, che hanno proceduto al controllo di circa 100mila persone e 75mila veicoli. Sempre nel 2025, sono stati operati 210 arresti e denunciati in stato di libertà 1.496 persone, segnando un sensibile aumento rispetto all’anno precedente, pari, rispettivamente al +15% e al +12%. Il dispositivo territoriale è stato anche integrato dall’impiego delle Squadre di Intervento Operativo dei Reggimenti Carabinieri, disposto dal Comando Generale dell’Arma, in linea con le analisi formulate dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Nel 2025 i militari di queste speciali unità impiegati sono stati 1.061, per un totale di 432 pattuglie. Il panorama della sicurezza pubblica nel Sannio si attesta su livelli di concreta e rassicurante stabilità. I dati del 2025 delineano un virtuoso decremento dei delitti commessi, con una flessione del 5% che mantiene gli indici della provincia di Benevento sensibilmente al di sotto delle medie nazionali e regionali. Tale tendenza al miglioramento trova una straordinaria conferma nei delitti del primo quadrimestre del 2026: un ulteriore e marcato calo di quasi il 20% rispetto allo stesso quadrimestre dello scorso anno, segno tangibile di un territorio che respira legalità e di una corale azione di contrasto sempre più efficiente, a testimonianza del successo di una strategia di controllo che sta restituendo ai cittadini sanniti una libertà e una serenità sempre maggiore. Dati questi che seppur incoraggianti, non rallentano l’azione dell’Arma, ma fissano l’asticella di una sfida ancora più alta. Il Comandante Provinciale ha assicurato che i Carabinieri resteranno vigili e determinati, fianco a fianco con le altre Forze di Polizia, per garantire un presidio che non sia solo efficace nei numeri, ma tangibile nel vissuto quotidiano, con l’obiettivo di trasformare ogni dato positivo in una certezza di protezione sempre più solida e percepita. Il Colonnello Keten, parlando della lotta alla criminalità organizzata, ha rivolto un appello accorato al mondo dell’impresa: la fiducia delle istituzioni è la loro arma più potente. Denunciare ogni tentativo di condizionamento dei sodalizi criminali non è solo un atto di coraggio, ma il presupposto inalienabile per custodire la libertà del mercato e la dignità del lavoro. Lo Stato è al loro fianco per assicurare che il coraggio della legalità prevalga sempre su ogni forma di prevaricazione e malaffare. Il Comandante Provinciale ha infine evidenziato la valenza strategica della componente forestale, con il Gruppo di Benevento ed i suoi Nucleo specializzati, che nell’anno 2025 hanno eseguito 8.232 controlli, a seguito dei quali sono state denunciate 195 persone per reati ambientali e notificate sanzioni amministrative per quasi 200mila euro nei confronti di 423 individui. Ricordando poi i costanti controlli eseguiti dal Nucleo Ispettorato del Lavoro del capoluogo in materia di sicurezza sul lavoro e nelle ispezioni del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno a tutela della salute pubblica. In sostanza, un’azione corale che vede i Cara inieri Forestali e i comparti speciali impegnati in una sfida di civiltà: proteggere l’ambiente che ci ospita, garantire la sicurezza alimentare, onorare la dignità del lavoro e custodire la salute pubblica. La celebrazione è proseguita con la consegna delle ricompense ai militari che si sono particolarmente distinti nel corso del servizio di istituto.
Benevento 5 giugno 2026
BENEVENTO: Venerdì 5 Giugno alle ore 09:30, presso la caserma “Stefano di Buonaventura” sede del Comando Provinciale Carabinieri di Benevento, si svolgerà il 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.
Venerdì 5 Giugno a Benevento, presso la caserma “Stefano di Buonaventura” sede del Comando Provinciale Carabinieri di Benevento, si svolgerà il 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.La cerimonia avrà inizio alle ore 09:30 alla presenza di Autorità civili, militari e religiose, vedove e familiari dei decorati e delle vittime del dovere, orfani assistiti dall’ONAOMAC, delegati della Rappresentanza Militare, rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali e delle Associazioni combattistiche e d’arma, gonfaloni della Provincia e del Comune di Benevento, nonché scolaresche del capoluogo.
Uno schieramento composto dai Reparti in armi rappresentativo delle componenti territoriali e forestali dell’Arma della Provincia di Benevento scandirà le fasi salienti dell’evento.
Nel corso della manifestazione, sarà data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, poi interverrà il Comandante Provinciale, Colonnello Marco Keten ed infine verranno consegnate alcune ricompense concesse ai militari del Comando Provinciale che si sono distinti in attività di servizio.
Dopo le celebrazioni degli ultimi anni tenutisi in piazza Roma, quest’anno l’Arma di Benevento ha voluto festeggiare aprendo le porte della propria caserma, per consolidare il valore di prossimità che ha sempre contraddistinto il legame con la cittadinanza.
Benevnento 4 giugno 2026
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