Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro
In data 27.01.2026, all’esito di una attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Benevento su richiesta della loc le Procura ed avente ad oggetto un’area sita alla località Passo del Comune di Mirabella Eclano. Le attività svolte dalla P.G. operante consentivano di accertare il fumus dei reati di opere illecite consistenti in interventi edilizi ricadenti in zona di interesse archeologico e soggetta a vincolo di tutela, realizzate in assenza di autorizzazione della competente Soprintendenza, nonché destinazione di bene culturale ad un uso incompatibile con il suo carattere storico ed archeologico e pregiudizievole per la conservazione e l’integrità dello stesso. In particolare, in sede di sopralluogo con funzionario archeologo, i militari constatavano che sulla citata
area, ricadente in zona di interesse archeologico e dunque sog getta a vincolo di tutela, era stata eseguito, senza la prescritta autorizzazione della competente Soprintendenza, un riempimento mediante l’utilizzo di terriccio, utilizzato per colmare il dislivello tra due particelle di circa 4 metri, per una copertura di un terreno che si estendeva per un’area di circa 25 metri di lunghezza e 15 metri di larghezza, per un totale di circa 380 mq.. I militari operanti constatavano inoltre che, sulla restante parte dell’area, erano visibili i resti archeologici di una fornace antica e nella parte nord dell’area erano presenti varie tombe romane che affioravano al livello del calpestio, alcune coperte da “tessuto/non tessuto” al fine di preservarne l’integrità, mentre altre tombe erano totalmente scoperte e prive di qualsivoglia protezione. Il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Benevento ravvisava il pericolo che la libera disponibilità, da parte dell’indagato, dell’area possa aggravare le conseguenze del reato ipotizzato, perpetuando il deterioramento e deturpamento dei beni protetti. Il provvedimento eseguito è una misura reale disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, ed i destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
Benevento, 29 gennaio 2026
La Guardia di Finanza di Solopaca hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo
In data odierna, militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Solopaca hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente del profitto illecito di reati tributari e di truffa aggravata ai danni dello Stato, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale Ordinario di Benevento, in parziale accoglimento delle richieste della Procura della Repubblica di Benevento, nei confronti di due imprenditori, amministratori di società operanti nel settore dell’edilizia e con sede in Telese Terme, ritenuti gravemente indiziati di alcuni dei delitti tributari e di truffa oggetto del procedimento. Le indagini, in particolare, scaturiscono da un controllo svolto, nell’anno 2022, da funzionari dell’Unità Operativa Vigilanza Ispettiva dell’INPS di Benevento, avente ad oggetto una verifica ispettiva in materia di rapporti di lavoro denunciati presso un’impresa formalmente operante nel settore della tinteggiatura e posa in opera di vetri, con sede legale in Telese Terme, per la percezione di indennità; dagli accertamenti, invero, emergevano alcune irregolarità, che facevano sospettare l’utilizzo dell’impresa in questione come c.d. cartiera nell’emissione di fatture nei confronti di terzi per fini di evasione fiscale. La vicenda, dunque, veniva approfondita da militari della Tenenza GdiF di Solopaca e, dalle indagini svolte, aventi ad oggetto acquisizione ed analisi di documentazione contabile e bancaria, perquisizioni anche informatiche, servizi di osservazione, pedinamento e controllo ed ascolto di persone informate sui fatti, emergeva un diffuso fenomeno di emissione ed utilizzo di false fatture per l’evasione di imposte; dall’altro lato, emergeva, altresì, la predisposizione e l’utilizzo di falsa documentazione ( quali asseverazioni da parte di professionisti in materia di consulenza fiscale ed edilizia) per la percezione di indebiti contributi, consistiti in detrazione fiscale, per interventi di efficienza energetica su immobili. Su richiesta della Procura di Benevento, dunque, con il provvedimento oggi eseguito, il G.I.P. presso il Tribunale Ordinario di Benevento disponeva, nei confronti di due delle persone sottoposte ad indagini, il sequestro preventivo delle imposte evase per una somma complessivamente pari ad euro 138.182,00 e dell’ammontare dei crediti di imposta indebitamente percepiti per la somma complessivamente pari ad euro 50.348 euro, in corso di apprensione da parte dei militari della Guardia di Finanza. Si rappresenta che i soggetti nei cui confronti sono in corso di esecuzione le misure cautelari sono sottoposti alle indagini preliminari e, quindi, presunti innocenti fino a sentenza definitiva.Benevento, 29.1.2026
100 GIORNI AL GIRO D'ITALIA: LE CITTA' DI TAPPA SI TINGONO DI ROSA
Monumenti e paesaggi illuminati in 40 città per celebrare l’attesa della Corsa Rosa Il Tempio di Nettuno di Paestum, da dove partirà la sesta tappa del Giro d'Italia Milano, 29 gennaio 2026 - Il conto alla rovescia per il Giro d’Italia 109, che prenderà il via l’8 maggio dalla Bulgaria, ha raggiunto ieri il traguardo simbolico dei 100 giorni alla partenza. Per celebrare questo momento, le 40 città che ospiteranno le 21 tappe della Corsa Rosa hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa 'Città in Rosa', illuminando i loro luoghi più iconici con il colore della Maglia che ogni ciclista sogna di indossare almeno una volta nella propria carriera, creando un suggestivo abbraccio ideale che unisce territori, comunità e passioni lungo il percorso del Giro. Dalla Bulgaria a Roma, le città e le comunità della Corsa Rosa hanno offerto uno spettacolo suggestivo e carico di significati.Il Tempio di Nettuno di Paestum, da dove partirà la sesta tappa del Giro d'Italia
;ilamo 29 gennaio 2026
VAL FORTORE. I CARABINIERI RECUPERANO MATERIALE INFORMATICO TRAFUGATO DA UNA SCUOLA E DENUNCIANO UNA PERSONA.

Nel corso di servizi specificatamente finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dei reati predatori in danno degli istituti scolastici, i Carabinieri della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo hanno denunciato un dipendente di una scuola per il reato di ricettazione. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione del centro fortorino hanno effettuato un attento controllo presso l’abitazione dell’uomo, dove hanno trovato un ipad, un personal computer portatile ed un tablet, che, all’esito di immediati accertamenti, eseguiti in collaborazione con il dirigente e con il personale amministrativo di un istituto scolastico locale, sono risultati mancanti. È quindi scattata la denuncia a piede libero per l’uomo – che è persona sottoposta alle indagini e, pertanto, presunto innocente fino a sentenza definitiva – mentre il materiale informatico recuperato è stato restituito alla scuola. Il dirigente scolastico ha ringraziato i militari, sottolineando quanto sia proficuo e di buon esempio per i giovani studenti il costruttivo e sinergico rapporto fra l’Arma dei Carabinieri e gli istituti d’istruzione. Il contrasto dell’odioso fenomeno dei furti presso le scuole è uno dei tanti obiettivi attenzionati
quotidianamente dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento.
Val Fortore 29 gennaio 2026
I tre giorni della merla 29 - 30 31
Si racconta che, tanto tempo fa, una merla fosse bianca come la neve. Viveva vicino a un fiume, con i suoi piccoli, e guardava gennaio passare convinta di aver ingannato l’inverno. Quel mese, infatti, era stato mite, quasi gentile, e la merla rideva del freddo che non arrivava mai. Ogni mattina usciva dal nido cantando, certa che il peggio fosse alle spalle. Gennaio, però, sentì quella sicurezza come una sfida, decise così di dimostrare che l’inverno non era ancora finito. Così, chiese in prestito tre giorni a febbraio e scatenò tutto il suo gelo. Arrivarono vento, neve e freddo come non se ne ricordavano da tempo. La merla e i suoi piccoli, colti di sorpresa, cercarono rifugio dove poter sopravvivere. Trovarono riparo dentro un camino abbandonato. Per tre giorni e tre notti restarono lì, stretti uno all’altro, mentre fuori il mondo si faceva bianco e silenzioso. Il fumo e la fuliggine annerirono le loro piume, che da bianche diventarono nere. Quando finalmente il freddo cessò e il sole tornò a farsi sentire, la merla uscì dal rifugio. Era salva, ma non era più la stessa. Le sue piume avevano cambiato colore, e così sarebbero rimaste per sempre. Da allora, si dice, l’ultimo tratto di gennaio porta con sé i giorni della merla, i più freddi dell’anno. E la merla, ormai nera, canta ancora per ricordare che l’inverno non va mai preso alla leggera, perché ama farsi sentire proprio quando sembra sul punto di andarsene. E così, ogni anno, quando arrivano quei giorni duri e taglienti, qualcuno pensa alla merla e al suo rifugio nel camino, e capisce che anche il freddo, a volte, serve a insegnare la prudenza e l’attesa. 29 gennaio 2026
Maltempo: nevicate sul Nord-Ovest e piogge, venti forti e mareggiate su gran parte del Paese

Una perturbazione di origine atlantica porterà un generale peggioramento delle condizioni meteo su gran parte del nostro territorio, con precipitazioni più abbondanti sulle regioni occidentali e nord-orientali, nevicate fino a quote collinari su Piemonte sud-occidentale ed entroterra ligure, venti in generale rinforzo su gran parte della penisola e mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeolo iche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dalla serata di oggi, martedì 27 gennaio, nevicate fino a quote di 200-400 metri su Piemonte meridionale e Liguria di ponente, con apporti al suolo da moderati a localmente abbondanti. Dalle prime ore di domani si prevedono precipitazioni diffuse e complessivamente abbondanti, anche a carattere di rovescio o temporale, su Toscana, Lazio, settori occidentali di Abruzzo e Molise e sulla Campania. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento e locale attività elettrica. Dalle prime ore di domani si prevedono inoltre venti da forti a burrasca su Sardegna e Liguria, sui settori costieri della Toscana, sui settori costieri e appenninici di Lazio, Campania, Basilicata e Calabria, sui settori tirrenici e sui rilievi della Sicilia, sui settori appenninici di Marche, Umbria, Abruzzo e Molise e sui rilievi più alti della Puglia, con rinforzi fino a burrasca forte sui rilievi di tutte le regioni citate. Attese forti mareggiate sulle coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, mercoledì 28 gennaio, allerta arancione su parte di Sardegna, Lazio e Molise, Inoltre è stata valutata allerta gialla su Toscana, Campania, Umbria, gran parte di Sardegna, Lazio, Emilia-Romagna, Molise, Abruzzo e parte di Calabria, Basilicata, Marche, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.
Roma 27 gennaio 2026
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Nucleo Carabinieri Forestale di Mirabella Eclano hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza
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All’esito di una attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Mirabella Eclano hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura di Benevento ed avente ad oggetto un edificio sito in Grottaminarda alla via Condotto. Le attività svolte dalla P.G. operante consentivano di accertare il fumus dei reati di abuso edilizio con esecuzione di lavori in assenza di un titolo abilitativo efficace, violazione della normativa antisismica ed omissione dei lavori necessari alla messa in sicurezza del fabbricato e alla rimozione del pericolo di rovina e di crollo, nonostante le ordinanze emesse dal Comune di Grottaminarda. Il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Benevento, in data 26.01.2026, convalidava il sequestro d’urgenza del a Procura e disponeva il sequestro preventivo dell’edificio, ravvisando il pericolo che la libera disponibilità, da parte degli indagati, dell’edificio possa aggravare le conseguenze dannose dei reati ipotizzati ovvero agevolare la commissione di altri e più gravi reati contro la pubblica incolumità. In data 9.01.2026, difatti, si era già verificato il crollo di un solaio interno della struttura, interessata da lavori di demolizione, con espulsione verso l’esterno di pietrame e calcinacci, caduti sulla pubblica via. Non erano stati riscontrati ulteriori danni a cose o danni a persone, ma era stato chiuso un tratto urbano della strada provinciale contigua. Il provvedimento d’urgenza della Procura, convalidato dal Gip, è stato adottato per evitare il pericolo che il perpetuarsi dell situazione possa aggravare o protrarre le conseguenze dei reati ipotizzati nonché agevolare la commissione di altri e più gravi reati contro la pubblica incolumità, atteso che l’immobile è prospiciente la pubblica via con potenziale pericolo per le persone in transito. Il provvedimento eseguito è una misura reale disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, ed i destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva
All’esito di una attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Mirabella Eclano hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura di Benevento ed avente ad oggetto un edificio sito in Grottaminarda alla via Condotto. Le attività svolte dalla P.G. operante consentivano di accertare il fumus dei reati di abuso edilizio con esecuzione di lavori in assenza di un titolo abilitativo efficace, violazione della normativa antisismica ed omissione dei lavori necessari alla messa in sicurezza del fabbricato e alla rimozione del pericolo di rovina e di crollo, nonostante le ordinanze emesse dal Comune di Grottaminarda. Il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Benevento, in data 26.01.2026, convalidava il sequestro d’urgenza del a Procura e disponeva il sequestro preventivo dell’edificio, ravvisando il pericolo che la libera disponibilità, da parte degli indagati, dell’edificio possa aggravare le conseguenze dannose dei reati ipotizzati ovvero agevolare la commissione di altri e più gravi reati contro la pubblica incolumità. In data 9.01.2026, difatti, si era già verificato il crollo di un solaio interno della struttura, interessata da lavori di demolizione, con espulsione verso l’esterno di pietrame e calcinacci, caduti sulla pubblica via. Non erano stati riscontrati ulteriori danni a cose o danni a persone, ma era stato chiuso un tratto urbano della strada provinciale contigua. Il provvedimento d’urgenza della Procura, convalidato dal Gip, è stato adottato per evitare il pericolo che il perpetuarsi dell situazione possa aggravare o protrarre le conseguenze dei reati ipotizzati nonché agevolare la commissione di altri e più gravi reati contro la pubblica incolumità, atteso che l’immobile è prospiciente la pubblica via con potenziale pericolo per le persone in transito. Il provvedimento eseguito è una misura reale disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, ed i destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitivaBenevento, 27 gennaio 2026
In questo luogo, dove l’umanità ha conosciuto uno dei suoi abissi più profondi, ricordiamo oggi le vittime della Shoah e di ogni persecuzione. Il Giorno della Memoria non è solo un momento di commemorazione: è un impegno a riconoscere i segnali dell’odio, dell’indifferenza e della discriminazione, per impedirne il ritorno. Ricordare è un dovere. Trasmettere la memoria è una responsabilità. 27 gennaio 2026
VIOLENTA AGGRESSIONE IN BENEVENTO NEL RIONE LIBERTÀ: ARRESTATO DAI CARABINIERI UN 37ENNE PER LESIONI PERSONALI
GRAVISSIME Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento traevano in arresto un 37enne di Benevento, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali gravissime. In particolare, a seguito di segnalazione per una violenta lite tra due persone nel rione Libertà, i Carabinieri intervenivano prontamente sul posto, accertando che un 68enne di Benevento era stato già trasportato presso il locale Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Pio”, dove versava in prognosi riservata e in pericolo di vita a causa di gravi lesioni alla testa e, nella nottata, sottoposto ad un delicato intervento neurochirurgico. Le immediate attività investigative consentivano di individuare e rintracciare, nel medesimo rione Libertà, l’autore dell’aggressione, identificato nel citato 37enne, che con violenti pugni e calci al volto avrebbe colpito la vittima alla testa. L’uomo indossava ancora capi diabbigliamento con evidenti tracce di sangue che venivano sottoposti a sequestro. Dagli accertamenti svolti, il movente dell’aggressione risultava riconducibile a contrasti insorti in ambito familiare, legati a una relazione sentimentale. Al termine delle formalità di rito, l’uomo veniva tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria prontamente informata. L’attività rientra nel costante impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento volto alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e al contrasto di ogni forma di violenza, in particolare quella maturata in contesti familiari e relazionali.Benevento, 25 gennaio 2026
CITTÀ CAUDINA: OLTRE LA SHORT LIST, LA FONDAZIONE DI UNA CITTÀ NUOVA

L’Unione dei Comuni Città Caudina prende atto dell’esito della selezione che non vede la candidatura proseguire nella selezione finale.
Ma parole come «sconfitta» o «vittoria», in questo caso, risultano profondamente estranee al senso e alla natura del percorso intrapreso. Un percorso di formazione, unico nel suo genere, non esclusivamente relegato nello stretto ambito tecnico di una progettazione culturale, ma qualcosa di molto più ambizioso. Qualcosa che, alla prova dei fatti, non era mai stato visto prima. Naturalmente manifestiamo le nostre congratulazioni alle dieci candidature selezionate, così come tutte quelle che non sono state selezionate. Pensiamo convintamente sia sempre una espressione positiva concorrere per un riconoscimento culturale che attivi i luoghi e le comunità. La candidatura di Città Caudina non è stata un esercizio competitivo nel significato tradizionale del termine, né ha seguito un tracciato professionale canonico. È stata, piuttosto, un’esperienza radicalmente diversa: un processo di scoperta e acquisizione di un sentimento collettivo, della costruzione di una coscienza condivisa, del riconoscimento reciproco. È stata la nascita di una coscienza comune scaturita da una grande storia purtroppo dimenticata e offesa dalla banalizzazione di un quotidiano permanente e marginale.
Quattordici municipalità, fintamente distinte, hanno riscoperto di appartenere a una stessa storia, una medesima provenienza delle memorie, e a uno stesso orizzonte di futuro, una stessa direzione. Da questo processo non è nata soltanto una candidatura, ma qualcosa di ben più profondo e ambizioso: la **fondazione simbolica e culturale di una città nuova**. Una città policentrica, metropolitana nella sua organizzazione e rurale nella sua matrice, contemporanea ed europea nella visione. Una città che non annulla le specificità locali, ma le mette in relazione, le fa dialogare, le rende sistema. Fondamentale, in questo percorso, è stata la risposta del territorio, la risposta delle comunità che lo abitano. Oltre cento proposte progettuali di grande qualità presentate nel dossier. Oltre cinquanta iniziative sono state attivate, dopo la presentazione del dossier, direttamente attraverso la candidatura o promosse dai soggetti che vi hanno aderito, con un protagonismo straordinario delle associazioni, degli operatori culturali, delle imprese e delle comunità locali. Un fenomeno semplicemente senza precedenti, una forza travolgente di entusiasmo che rappresenta uno dei documenti più eminenti di una vicenda che da idea complessa, poi scelta politica, giunge a rendersi storia di tutti. Una storia appena iniziata, una storia di riscatto autentico, una storia di chi ha compreso che il futuro non lo regala nessuno tranne la propria determinazione a costruirlo. Un’energia che, diversamente da quanto accade altrove, non si è esaurita con la presentazione del dossier, ma che ha continuato a generare passione, lavoro, incontri, confronto e progettualità condivisa. Emblematica, in questo senso, la **Comunità di Pratica di Cervinara**, che ha visto la partecipazione attiva di circa sessanta soggetti tra aziende, operatori del turismo, della cultura e della creatività. Un laboratorio vivo, multiattoriale e multitematico, in cui agricoltura, turismo, cultura, arti, innovazione e pratiche digitali si sono intrecciati per costruire una visione nuova e condivisa. Da questo processo è emersa una proposta culturale originale e distintiva, capace di collocare la Città Caudina all’interno di un **orizzonte internazionale** di ricerca e sperimentazione sulle culture non esclusivamente urbane, sui territori rurali contemporanei e sulle nuove forme di urbanità policentrica. La candidatura ha attivato relazioni strutturate con **reti internazionali** impegnate sui temi della cultura rurale, della rigenerazione territoriale e delle economie culturali non metropolitane, oltre a un sistema di collaborazione scientifica che ha coinvolto **cinque atenei nazionali e due atenei internazionali**, conferendo solidità teorica e respiro europeo al progetto. A supporto di questo impianto, un **Comitato Scientifico di primissimo livello** ha accompagnato il percorso, garantendo qualità, profondità e autorevolezza alla visione proposta. Un vasto e prestigioso Comitato Promotore, che ha portato in dote autorevolezza e qualità istituzionale. Un lavoro che ha saputo tenere insieme ricerca, progettazione culturale, ascolto delle comunità e costruzione di immaginari futuri. Il dossier i candidatura è stato ideato e redatto da **Alessandra Panzini (Marchingegno)**, **Leandro Pisano** e **Giacomo Porrino**, che hanno saputo tradurre questo grande patrimonio materiale e immateriale in una proposta culturale solida, coerente e profondamente innovativa. A loro va il nostro sincero ringraziamento per il prezioso lavoro svolto.
Specialmente in questi giorni, la comunità che si è riconosciuta in questo percorso sta chiedendo con grande vigore di andare avanti. Proprio perché è stato percepito fin da subito come tutto questo non fosse soltanto il lavoro per un bando ministeriale. Il processo innescato è vissuto ormai come *irreversibile*. E come tale l’organismo deliberativo della Città Caudina ha solennemente dichiarato tale lo scorso 9 dicembre 2025. Un vero punto di svolta nella storia delle nostre comunità. Ed è questa la dote più grande lasciata dalla candidatura: una comunità consapevole, organizzata, capace di pensarsi come città, abbandonando per sempre la deriva mortale della irrilevanza data dalla divisione in piccoli borghi senza destino. Se fino a un anno fa esisteva la Valle Caudina, un anno dopo inizia la Città Caudina. Non più soltanto un contenitore amministrativo, ma artefice di una storia nuova fatta di unità profonda che tutti insieme iniziamo a vivere. Al di là di qualsiasi esito selettivo o di qualsiasi risorsa economica, ciò che resta non sarà una capitale italiana della cultura, ma molto più ambiziosamente sarà un **capitale culturale, sociale e simbolico che continuerà a determinare effetti nel tempo**. La candidatura di Città Caudina si è fatta strumento, motore e racconto di un processo che ha già robustamente superato il suo perimetro formale. Non è semplicemente una candidatura che non accede alla finale. È una **città nuova che ha cominciato a esistere**. Che piaccia o meno a qualcuno, la storia è già iniziata. E questo, per noi, è il risultato più alto cui potessimo aspirare. Esattamente un anno fa, nel gennaio del 2025, si prese atto della consapevolezza per la quale nel caso della Città Caudina la vera vittoria sarebbe stata presentarla questa candidatura. Perché dare avvio a questa nuova storia, a ben vedere, ci dà la consapevolezza felice di aver iniziato i lavori dell’opera pubblica più grande mai realizzata dai tempi dell’Acquedotto Carolino. E ancora una volta nel territorio della Valle Caudina, dentro la **Città Caudina**. Alessandra Panzini: «La candidatura è stata prima di tutto un’esperienza di ascolto, di costruzione condivisa e di messa a fuoco di una visione possibile. Un tempo concentrato ma densissimo, che ha fatto emergere energie, competenze e relazioni, e che ha permesso di raccontare un territorio non come somma di progetti, ma come organismo vivo, capace di immaginare il proprio futuro». Leandro Pisano: «La candidatura della Città Caudina non nasceva per conquistare un titolo, ma per aprire una possibilità: immaginare una città futura fondata sulla cultura come spazio comune, non come ornamento. Un territorio policentrico che non chiede di essere compensato, ma riconosciuto come luogo capace di visione. Questo resta il nostro risultato più vero: aver trasformato una candidatura in una questione politica sul modo di abitare questi luoghi». Giacomo Porrino: «Quel che rende la candidatura della Città Caudina unica nel suo genere nella storia di questo tipo di strumento, è la storia di una coscienza comune minuziosamente ricostruita e riacquisita attraverso lo strumento di una progettualità pubblica, non per un caso culturale. Fuori da ogni velleitarismo legato alle logiche della competizione, questa vicenda è un percorso di formazione di cui la candidatura è solo il primo passo verso una storia antica già abitata nel futuro. Se un anno fa esisteva solo una valle, oggi assistiamo all’inizio di un processo che porterà alla nascita di una città. Tra quanto già si è avuto modo di realizzare fin qui, questa vicenda mostra come attraverso una idea sia stato possibile smantellare quelle infrastrutture della mediocrità allestendo una circolarità percettiva virtuosa lontano da ogni forma di evanescenza fatalista».
Montesarchio 24 gennaio 2026
Protezione civile: lunedì la consegna del Premio nazionale “Giuseppe Zamberletti” Saranno presenti il Capo Dipartimento Ciciliano e il Ministro Musumeci
Lunedì 26 gennaio alle ore 16.00, presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile in via Vitorchiano 2 a Roma, si svolgerà la cerimonia di conferimento dei riconoscimenti istituiti nell’ambito della prima edizione del Premio nazionale “Giuseppe Zamberletti”. All’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile, interverranno il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci. “Quest’anno – spiega il Prefetto Ciciliano – ricade il 50° anniversario del terremoto del Friuli-Venezia Giulia del 1976, l’evento emergenziale dal quale prese avvio, grazie alla visione strategica e alla lungimiranza del compianto Giuseppe Zamberletti, allora Commissario straordinario di Governo, il percorso istituzionale ed operativo che ha portato alla creazione dell'attuale Servizio Nazionale di protezione civile. Per questo motivo, al fine di rendere un doveroso omaggi al Padre fondatore della moderna protezione civile italiana, ponendo anche le basi per la costituzione di un modello europeo, abbiamo ritenuto opportuno istituire questo riconoscimento”. I premi verranno assegnati nell’ambito di quattro sezioni - istituzioni, volontariato, scienza e tecnica e amministrazioni dello Stato – ai soggetti individuati dalla commissione composta da rappresentanti del Dipartimento della protezione civile, del mondo accademico e scientifico nell’ambito delle discipline afferenti alle tematiche di protezione civile, dei sistemi regionali di protezione civile, delle Organizzazioni di volontariato di protezione civile, delle strutture operative nazionali e da personalità di indiscussa e riconosciuta capacità, moralità ed indipendenza che hanno operato nell’ambito del sistema nazionale della protezione civile. I giornalisti e gli operatori media interessati a seguire l’evento devono inviare richiesta di accredito all’indirizzo accrediti.stampa@protezionecivile.it entro e non oltre le ore 12 di lunedì 26 gennaio.
Roma, 23 gennaio 20262026