Il "Ratto di Europa", noto universalmente come il vaso più bello del mondo, è un capolavoro del IV secolo a.C. realizzato dal ceramografo Assteas. Questo magnifico cratere a figure rosse si trova in Campania, esposto permanentemente presso il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino
Il museo è situato all'interno della suggestiva fortezza medievale del Castello di Montesarchio (in provincia di Benevento)
FOTO DI REPERTORIO – CONSERVATA IN ARCHIVIO – NON LEGATA AI FATTI
I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Salerno, durante la stagione balneare, hanno condotto una vasta operazione di controllo a tutela della sicurezza alimentare e della salute
pubblica. Le ispezioni hanno interessato ampie aree geografiche del territorio campano ubicate nelle province di Salerno, Avellino e Benevento, privilegiando le frequentatissime fasce costiere e le
rinomate mete turistiche, senza trascurare le zone dell’entroterra. Dal bilancio è emerso che su 181 controlli espletati ben 112 sono risultati “non conformi” (pari al 61% delle attività ispezionate). L’attività ispettiva ha portato alla sospensione "ad horas" di ventisette attività, tra cui stabilimenti balneari, agriturismi, ristoranti, gelaterie, pub e supermercati. I provvedimenti di chiusura sono stati adottai a fronte di scenari igienico-sanitari critici, tra cui figurano presenza di insetti infestanti, sporco pregresso e muffa, distacchi di intonaco, manutenzione carente e utilizzo di locali non autorizzati. Il valore complessivo stimato delle attività e strutture sottoposte a sospensione ammonta a 3,5 milioni di euro. Nel corso dei controlli sono stati sottratti al consumo diversi quintali di prodotti alimentari, tra cui preparati carnei, prodotti ittici e molluschi, lattiero-caseari e prodotti dolciari o da forno. I sequestri e i blocchi sanitari sono stati adottati prevalentemente per la totale assenza della documentazione attestante la tracciabilità, per l’esposizione al rischio di contaminazione o per violazioni delle norme sulla conservazione. Sono state elevate sanzioni per un importo complessivo pari a circa 120.000 euro, applicate in molteplici casi per l’assenza delle indicazioni sulla tracciabilità dei prodotti alimentari destinati alla clientela, per la scorretta attuazione delle procedure di autocontrollo (H.A.C.C.P.) o per l’assenza delle informazioni obbligatorie destinate al consumatore finale sui prodotti esposti. Sono state impartite decine di prescrizioni e diffide per imporre ai titolari la risoluzione tempestiva di criticità strutturali e igieniche più lievi.
sALERNO 25 SETTEMBRE 2026
GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2026
Un weekend alla scoperta del patrimonio culturale dell Campania Scopri le iniziative in programma sabato 26 e domenica 27 settembre nei Musei nazionali Campania Napoli, 25 settembre 2026 - Sabato 26 e domenica 27 settembre tornano le Giornate Europee del Patrimonio, la grande manifestazione culturale che coinvolge ogni anno i luoghi della cultura di tutta Europa, promossa in Italia dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione generale Musei. Il tema dell’edizione 2026, “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, invita a riflettere sulle sfide che oggi interessano il patrimonio culturale e paesaggistico, tra cambiamenti climatici, calamità naturali, trasformazioni sociali e tecnologiche e conflitti. Un’occasione per riscoprire il valore della tutela come responsabilità condivisa e immaginare nuove forme di cura, accessibilità e partecipazione, affinché il patrimonio continui a essere una risorsa viva per le comunità e le generazioni future. Anche quest’anno la Direzione regionale Musei nazionali Campania presenta un programma di iniziative e aperture straordinarie in collaborazione con enti, istituzioni culturali e associazioni del territorio, nella prospettiva di una rete culturale inclusiva e diffusa. Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre incontri, esperienze e occasioni di visita, anche in orari inconsueti, offriranno al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino le storie dei nostri luoghi, riflettere sulle sfide della loro conservazione e riscoprire il legame tra patrimonio, comunità e futuro. A Napoli, al Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi, e a Maddaloni, al Museo Archeologico Nazionale di Calatia – recentemente riaperto al pubblico con un nuovo percorso espositivo – gli eventi in programma si inseriscono nell’ambito di “Metamorfosi campane”, la rassegna diffusa di spettacolo dal vivo realizzata con il sostegno della Direzione generale Spettacolo del MiC. La rassegna, che si avvale della collaborazione di Ente Teatro Cronaca, Vesuvioteatro e Teatro Stabile delle Arti Medioevali, prevede spettacoli concepiti secondo un approccio site-responsive, instaurando un dialogo tra le stratificazioni del passato e i linguaggi del teatro, della performance e della scena multidisciplinare contemporanea. Alla Certosa di Padula saranno presentate le attività svolte nell’ambito del progetto “L’Atlante dei legami: rigenerare le comunità patrimoniali della Certosa di San Lorenzo attraverso la fotografia”, finanziato tramite il bando “Il museo rigenera” della Direzione generale Creatività contemporanea. Il progetto utilizza la fotografia come strumento per mettere in relazione la storia del complesso monumentale con le memorie familiari e collettive del territorio. In questa occasione, oltre a un’anteprima dei materiali fotografici raccolti, sarà attivo un punto di raccolta per chi vorrà contribuire al progetto consegnando le proprie fotografie. Al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, l’evento serale di sabato 26 settembre si svolgerà invece nell’ambito di “L’Oltre. Danza, digitale e memoria nei luoghi di passaggio”, rassegna di danza contemporanea promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania con la direzione artistica di Claudio Malangone, il sostegno della Direzione generale Spettacolo del MiC e la collaborazione dei Comuni di Pontecagnano Faiano, Padula e Sala Consilina e della Comunità Montana Vallo di Diano. Sempre al Museo di Pontecagnano, domenica mattina alle ore 10.30 sarà inaugurata la mostra “Cavalieri e Sirene. Nuove storie dalla terra”, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. Alla presenza della direttrice regionale, Luigina Tomay, e della soprintendente, Anna Onesti, sarà presentato per la prima volta al pubblico un contesto funerario di eccezionale rilievo, rinvenuto di recente nel corso di indagini di archeologia preventiva condotte a Pontecagnano Faiano. A sostegno della manifestazione, la Direzione regionale ha inoltre promosso, in collaborazione con la Regione Campania e SCABEC, una campagna di comunicazione digitale e un video promozionale, diffuso sui canali istituzionali e nelle sale cinematografiche, per invitare cittadini e visitatori a partecipare alle Giornate Europee del Patrimonio e a scoprire la rete dei luoghi della cultura della Campania. Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre, l’accesso agli eventi e ai luoghi della cultura avverrà secondo gli orari e le tariffe ordinarie. Le aperture straordinarie serali di sabato 26 settembre prevedono invece un biglietto al costo simbolico di 1 euro, ferme restando le agevolazioni e le gratuità previste dalla normativa vigente. Tutte le informazioni sul programma delle iniziative sono disponibili sul sito MiC: https://cultura.gov.it/giornate-europee-del-patrimonio-2026 . Vi invitiamo a seguire le iniziative e a condividere le vostre esperienze delle GEP con gli hashtag ufficiali: #GEP2026 | #EuropeanHeritageDays | #GiornateEuropeeDelPatrimonio |#MiC | #museitaliani | #museinazionalicampania
NAPOLI 25 SETTEMBRE 2026
Paternopoli (AV), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di dimora
A Paternopoli (AV), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di dimora – emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento su richiesta di questa Procura della Repubblica – nei confronti di un sessantenne originario della provincia di Salerno, indagato per atti persecutori. Il provvedimento restrittivo corona una complessa e delicata attività investigativa, coordinata da questo Ufficio ed eseguita con tempestività dall'Arma, che ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine a reiterati episodi di violenza, maltrattamenti e minacce perpetrati ai danni dell'anziano padre della compagna dell'indagato. Le indagini hanno consentito di far luce su una gravissima spirale di vessazioni, iniziata nell’aprile del 2026 e culminata alla fine del mese di agosto con una brutale aggressione. In quella circostanza, muovendo da pregressi dissidi familiari e di vicinato, l'indagato avrebbe colpito l'ottantenne con un'asta di legno, minacciandolo di morte e costringendolo a ricorrere alle cure mediche ospedaliere per le lesioni riportate. L’immediata denuncia e la richiesta di aiuto delle persone offese, estese poi ad altri familiari presi di mira da condotte analogamente aggressive e prevaricatrici, hanno attivato senza indugio la procedura del cosiddetto “Codice Rosso”. Tale sinergia ha consentito agli inquirenti ed alle forze dell’ordine di intervenire con la massima tempestività a tutela dell'incolumità delle vittime, procedendo anche al preventivo ritiro cautelare delle armi quale misura di urgente protezione. L’efficace azione di contrasto posta in essere da questa Procura e dai Carabinieri testimonia la costante attenzione e il massimo rigore nel reprimere sul nascere ogni forma di violenza domestica e persecutoria, offrendo una risposta immediata a tutela delle fasce più deboli e incoraggiando la cittadinanza a denunciare senza timore alcuno. L'ordinanza eseguita impone all'indagato il divieto assoluto di dimorare e di fare rientro nel territorio de comune di Paternopoli. Il provvedimento, adottato nella fase delle indagini preliminari, è soggetto ai mezzi di impugnazione; l'indagato è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva.
Benevento, 18 settembre 2026
FERROVIA VALLE CAUDINA: SERVONO TEMPI CERTI E UN CRONOPROGRAMMA UFFICIALE
La Ferrovia Cancello–Benevento è un'infrastruttura essenziale per Montesarchio e per l'intera Valle Caudina. Da troppo tempo lavoratori, studenti e pendolari sopportano le conseguenze dell'interruzione del servizio. Nei mesi scorsi EAV aveva indicato il completamento delle attività propedeutiche entro settembre 2026, con l'avvio dell'iter per l'autorizzazione alla messa in servizio presso ANSFISA e una prospettiva di riapertura inizialmente collocata a gennaio 2027, successivamente nel primo trimestre 2027. Nel servizio della TGR Campania del 17 settembre, invece, l'Amministratore Unico di EAV, Pietro Diamantini, ha indicato come nuova prospettiva per il ritorno in esercizio della linea l'autunno 2027, richiamando anche i numerosi furti di rame verificatisi lungo l'infrastruttura. È una differenza temporale importante sulla quale riteniamo necessario fare chiarezza. Per questo, come Sindaco di Montesarchio, ho chiesto formalmente ad EAV di conoscere lo stato effettivo dei lavori, delle prove e delle certificazioni, se sia stata o quando sarà presentata l'istanza di autorizzazione ad ANSFISA, quale incidenza abbiano avuto i furti di rame e, soprattutto, quale sia oggi il cronoprogramma ufficiale per la riapertura della ferrovia. Non chiediamo di abbreviare le verifiche necessarie alla sicurezza. Chiediamo certezza sui tempi e trasparenza sulle scadenze. Dopo anni di sacrifici, la Valle Caudina non può programmare la propria mobilità sulla base di date che cambiano nel tempo. La ferrovia non riguarda soltanto i trasporti. Riguarda il diritto allo studio, il lavoro, le imprese, la possibilità di raggiungere Napoli e Benevento e, in definitiva, il futuro della nostra Valle. Come dissi pubblicamente già nel maggio scorso: servono cronoprogrammi chiari, trasparenza sugli interventi e impegni verificabili. Oggi chiediamo semplicemente che quegli impegni vengano aggiornati e messi nero su bianco.
Monte4sarchio 18 settembre 2026
NCENDIO DI AIROLA: I CONTROLLI SONO IN CORSO. AI CITTADINI DATI CERTI, NON ALLARMISMI

Le domande poste dai consiglieri di opposizione sono legittime. E proprio perché riguardano la salute dei cittadini, degli agricoltori e degli allevatori meritano risposte precise e fondate su dati ufficiali. Cominciamo allora da un dato che forse è sfuggito. Fin dalle prime ore dell'emergenza ho seguito direttamente, come Sindaco, l'evoluzione della situazione, partecipando ai tavoli istituzionali e adottando tutte le misure precauzionali che, sulla base delle indicazioni degli organismi competenti, si sono rese necessarie. Ma soprattutto le verifiche non si sono fermate al monitoraggio dell'aria. Proprio ieri, 15 settembre, è pervenuta una comunicazione ufficiale di ARPAC che consente di chiarire con precisione anche la questione dei terreni e dei prodotti agricoli. ARPAC ha comunicato che nei prossimi giorni procederà al campionamento dei suoli, individuando i terreni ricadenti nelle aree a maggiore probabilità di ricaduta ambientale sulla base dell'elaborazione dei dati meteorologici registrati durante l'incendio. È importante, però, spiegare ai cittadini un'altra cosa. ARPAC chiarisce espressamente che questi controlli sui terreni hanno una finalità ambientale: servono a verificare la potenziale ricaduta dei contaminanti aerodispersi prodotti dall'incendio, ma non possono essere utilizzati per stabilire la sicurezza alimentare dei prodotti agricoli. Per rispondee alle legittime preoccupazioni di agricoltori, vitivinicoltori, olivicoltori, allevatori e consumatori occorre invece, come precisa la stessa ARPAC, procedere al campionamento e all'analisi dei prodotti agricoli. E questa attività è di competenza dell'ASL. Questa distinzione è fondamentale. Il Sindaco non può certificare autonomamente la salubrità di un alimento, di un terreno, di un pascolo o di una produzione agricola. Sarebbe non soltanto improprio, ma irresponsabile. Il mio compito è un altro: pretendere che gli organismi competenti effettuino tutte le verifiche necessarie, collaborare con loro, adottare immediatamente gli eventuali provvedimenti che dovessero rendersi necessari e informare con trasparenza la popolazione. Ed è quello che sto facendo. Non è neppure corretto affermare che, cessata la fase più acuta dell'emergenza, le istituzioni locali siano rimaste ferme. La comunicazione ARPAC pervenuta oggi costituisce infatti riscontro alla richiesta urgente di chiarimenti e documentazione inoltrata già il 7 settembre dalla Città Caudina, proprio per ottenere risposte sulla fase successiva all'emergenza e sulle preoccupazioni manifestate dal mondo agricolo. Oggi sappiamo quindi con chiarezza quale sarà il percorso tecnico: ARPAC verificherà la possibile contaminazione ambientale attraverso i campionamenti dei suoli; l'ASL è competente per il campionamento e l'analisi dei prodotti agricoli ai fini della sicurezza alimentare. Sono due verifiche diverse, entrambe importanti, che non devono essere confuse. Alla domanda se oggi un prodotto possa essere consumato o commercializzato o un pascolo utilizzato, dunque, non risponderò con valutazioni politiche né con rassicurazioni prive di supporto scientifico. Mi atterrò alle indicazioni ufficiali dell'autorità sanitaria competente. E non appena saranno disponibili gli esiti delle analisi e le conseguenti indicazioni, saranno immediatamente portati a conoscenza della cittadinanza. Su una cosa sono perfettamente d'accordo con i consiglieri di opposizione: famiglie, agricoltori e allevatori hanno diritto di sapere. Ma proprio per questo hanno diritto a ricevere informazioni scientificamente corrette, provenienti dagli organismi competenti, e non conclusioni anticipate mentre le verifiche sono ancora in corso. Come Sindaco continuerò a seguire personalmente ogni fase, chiedendo agli organismi competenti la massima tempestività e assicurando la piena collaborazione del Comune. Se dalle verifiche emergerà la necessità di adottare ulteriori misure, saranno adottate immediatamente, come è stato fatto fin dal primo giorno dell'emergenza.
Montesarchio 16 settembre 2026
I fratelli Assad al Conservatorio “Nicola Sala”: il Farewell Tour fa tappa all’Autunno Chitarristico
Sabato 17 ottobre 2026 il concerto all’Auditorium di San Vittorino, con ingresso libero fino a esaurimento posti. Domenica 18 ottobre la masterclass con i due maestri.Il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento annuncia un appuntamento di particolare rilievo nell’ambito del Festival Autunno Chitarristico: sabato 17 ottobre 2026, l’Auditorium di San Vittorino ospiterà il celebre duo di chitarra classica formato dai fratelli Sérgio e Odair Assad, protagonisti di una tappa del loro Farewell Tour mondiale.
La tournée di commiato celebra sessant’anni di carriera di una formazione che ha segnato la storia dell’interpretazione chitarristica. Virtuosismo, profondità musicale e una straordinaria intesa esecutiva hanno contraddistinto il percorso dei due fratelli brasiliani, rendendoli un riferimento per generazioni di musicisti e appassionati.
L’appuntamento beneventano offrirà al pubblico l’opportunità di ascoltare dal vivo il duo in un momento particolarmente significativo della sua storia artistica: un concerto che unisce il valore della grande interpretazione all’emozione del saluto alle platee internazionali.
Alla dimensione concertistica si affiancherà quella formativa. Domenica 18 ottobre 2026, sempre presso il complesso di San Vittorino, Sérgio e Odair Assad terranno una masterclass, offrendo agli studenti un’occasione di confronto diretto con la loro esperienza musicale e interpretativa.
«Accogliere i fratelli Assad nel nostro Conservatorio, in una tappa del loro Farewell Tour, significa condividere con gli studenti e con la città un momento di autentico valore culturale – dichiara Giuseppe Ilario, Direttore del Conservatorio “Nicola Sala”. Sessant’anni di musica, ricerca interpretativa e straordinaria intesa artistica costituiscono un patrimonio che merita di essere ascoltato, conosciuto e trasmesso alle nuove generazioni. Il concerto e la masterclass esprimono pienamente il senso del nostro impegno: mettere in relazione l’alta formazione con l’esperienza dei grandi interpreti, creando occasioni concrete di crescita per i giovani musicisti. Siamo lieti di aprire questo appuntamento al pubblico con ingresso libero, affinché la musica possa essere, ancora una volta, un’esperienza condivisa dall’intera comunità.»
Con questo incontro, il Festival Autunno Chitarristico rinnova la propria vocazione a coniugare produzione artistica e formazione, portando a Benevento protagonisti della scena musicale internazionale e valorizzando il dialogo tra maestri, studenti e pubblico.
Il concerto di sabato 17 ottobre 2026, presso l’Auditorium di San Vittorino a Benevento, sarà a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Benevento 16 settembre 2026
ARRESTATO A COLLE SANNITA ANCHE IL COMPLICE DEL "FINTO CARABINIERE" CHE HA TRUFFATO UN’ANZIANA.
Nel corso delle ininterrotte ricerche del complice, datosi alla fuga, dell’uomo che ieri sera è stato arrestato a Circello all’esito di un’operazione-lampo condotta dai Carabinieri della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, oggi è stato anche individuato ed assicurato alla giustizia un 19enne straniero, già noto alle Forze dell’Ordine, per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e truffa aggravata in concorso di persone. In un clima di spontanea ed attiva collaborazione con la cittadinanza, i militari delle Stazioni di Colle Sannita, Castelfranco in Miscano, San Bartolomeo in Galdo e San Marco dei Cavoti, hanno caparbiamente persistito nelle ricerche del fuggitivo fino a quando alcuni cittadini di Colle Sannita ne hanno segnalato la probabile presenza presso un’abitazione privata disabitata. Fra essi c’era anche un appartenente alla Polizia di Stato che, libero dal servizio, è riuscito a bloccare il giovane quando ha ulteriormente provato a darsi alla fuga, consegnandolo ai Carabinieri immediatamente sopraggiunti. Terminati i tempestivi riscontri del caso, anche mediante la comparazione con alcune fotografie e videoriprese effettuate dalle persone durante la fuga di ieri, l’uomo fermato è stato individuato, per condotta, tratti somatici e vestiario, quale complice del truffatore già in carcere ed è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Benevento su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il giovane arrestato è persona sottoposta alle indagini e – pertanto – presunto innocente fino ad un’eventuale sentenza definitiva di condanna. Anche oggi l’azione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento, con la fondamentale collaborazione della cittadinanza, ha segnato un punto a favore della prevenzione e del contrasto dell’odioso fenomeno delle truffe in danno delle persone anziane.. Colle Sannita 12 settembre 2026
Cerimonia di qualifica degli allievi corso IeFP anno 2023/2025 (2 settembre 2026
I
RFOM celebra i suoi allievi: a Montesarchio la consegna degli attestati dei percorsi IeFP Il 2 settembre 2026 ore 11:00 presso la Biblioteca Comunale “Amicolibro” un momento dedicato ai giovani, alla formazione e alle opportunità per il futuro MONTESARCHIO – Un traguardo da celebrare, ma anche un'occasione per guardare al futuro. Mercoledì 2 settembre 2026 ore 11:00, presso la Biblioteca Comunale “Amicolibro” di Montesarchio, IRFOM – Istituto di Ricerca e Formazione per il Mezzogiorno organizza un evento dedicato alla consegna degli attestati di qualifica agli allievi dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). La giornata vuole valorizzare il percorso compiuto dai ragazzi durante gli anni di formazione, mettendo al centro non soltanto il risultato finale, ma anche le competenze, le esperienze e la crescita personale maturate lungo il percorso. La cerimonia sarà inoltre l'occasione per presentare alla comunità il lavoro che IRFOM porta avanti nel campo della
RFOM celebra i suoi allievi: a Montesarchio la consegna degli attestati dei percorsi IeFP Il 2 settembre 2026 ore 11:00 presso la Biblioteca Comunale “Amicolibro” un momento dedicato ai giovani, alla formazione e alle opportunità per il futuro MONTESARCHIO – Un traguardo da celebrare, ma anche un'occasione per guardare al futuro. Mercoledì 2 settembre 2026 ore 11:00, presso la Biblioteca Comunale “Amicolibro” di Montesarchio, IRFOM – Istituto di Ricerca e Formazione per il Mezzogiorno organizza un evento dedicato alla consegna degli attestati di qualifica agli allievi dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). La giornata vuole valorizzare il percorso compiuto dai ragazzi durante gli anni di formazione, mettendo al centro non soltanto il risultato finale, ma anche le competenze, le esperienze e la crescita personale maturate lungo il percorso. La cerimonia sarà inoltre l'occasione per presentare alla comunità il lavoro che IRFOM porta avanti nel campo dellaformazione e per far conoscere le opportunità offerte dai percorsi IeFP in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico 2026/2029, con iscrizioni ancora aperte. All'iniziativa sono stati invitati rappresentanti dell'Ambito Territoriale Sociale B3 di Montesarchio, una rappresentanza degli assistenti sociali del territorio, i sindaci dei Comuni limitrofi, rappresentanti delle scuole secondarie di primo grado, i direttori delle case famiglia del territorio e altri soggetti che quotidianamente operano a contatto con giovani e famiglie. A condividere questo momento con i diplomati ci saranno inoltre familiari e amici. «La consegna delle qualifiche rappresenta per noi molto più della conclusione di un percorso formativo – sottolinea IRFOM –. È il momento in cui riconoscere il lavoro e l'impegno dei nostri ragazzi e, allo stesso tempo, ricordare che la formazione può essere uno strumento concreto per costruire nuove possibilità e accompagnare i giovani verso il proprio futuro».
L'incontro vuole quindi essere anche un momento di dialogo tra formazione, istituzioni e territorio, creando uno spazio di confronto sulle opportunità educative e professionali rivolte alle nuove generazioni. La scelta della Biblioteca Comunale “Amicolibro” come sede dell'iniziativa assume inoltre un significato particolare: un luogo dedicato alla cultura e alla conoscenza diventa lo spazio in cui celebrare un importante passaggio nella vita formativa e professionale dei giovani. L'evento si inserisce nel più ampio impegno di IRFOM – Istituto di Ricerca e Formazione per il Mezzogiorno, ente
attivo nella formazione professionale, nei percorsi IeFP e IFTS, nell'orientamento e nella promozione di percorsi di inclusione sociale e lavorativa.
Napoli 27 agosto 2026
vallontanamento dalla casa familiare di una donna di 28 anni
A conclusione di una complessa e capillare attività investigativa coordinata con fermezza dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, i militari della Stazione dei Carabinieri di Benevento hanno dato esecuzione a una misura cautelare di fondamentale importanza per la tutela della sicurezza familiare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari. Il provvedimento giudiziario stabilisce, nei confronti di una donna di ventotto anni, immediata applicazione della misura di allontanamento dalla casa familiare e il contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, integrato dal controllo costante tramite l'applicazione del braccialetto elettronico. La giovane è infatti ritenuta gravemente indiziata dei reati di estorsione continua e maltrattamenti in famiglia, condotte che hanno gravemente compromesso la serenità e l'incolumità dei propri familiari. L'intera vicenda ha avuto origine nello scorso mese di luglio, quando la madre della ventottenne, esasperata da una situazione ormai insostenibile, ha trovato la forza e il coraggio di rivolgersi alle forze dell'ordine per denunciare quanto accadeva tra le mura domestiche. La segnalazione della donna ha aperto uno squarcio su un drammatico e doloroso spaccato familiare: una quotidiana spirale di violenza caratterizzata da brutali aggressioni fisiche, pesanti intimidazioni verbali e umiliazioni sistematiche. All'origine di questo clima di continua tensione vi erano quasi sempre pressanti e ingiustificate pretese di denaro, di fronte alle quali ogni rifiuto si trasformava inevitabilmente in un pretesto per ulteriori esplosioni di rabbia e prevaricazione. Gli accurati riscontri svolti dagli investigatori e coordinati da questa Procura hanno permesso di ricostruire nei minimi dettagli la reiterazione nel tempo di questi comportamenti prepotenti. Nel valutare gli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari ha evidenziato la spregiudicatezza dell'indagata e la pericolosità di una condotta abitudinaria, maturata nell'intimità del focolare domestico ai danni di chi avrebbe dovuto trovare in quell'ambiente protezione e affetto. Di fronte alla gravità dei fatti e al concreto rischio di un'escalation, la Procura della Repubblica ha richiesto l'adozione di una misura cautelare stringente, prontamente accolta dal Giudice. L'intervento odierno dei Carabinieri rappresenta un atto concreto a difesa e tutela della persona offesa, inserendosi pienamente nelle procedure d'urgenza previste per la prevenzione e il contrasto dei reati di violenza domestica e di genere. Il provvedimento oggi eseguito - avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione - è stato disposto in fase di indagini preliminari, e la destinataria dello stesso è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.
Benevento, 10 settembre 2026
misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa
Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Airola hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l'obbligo di mantenimento di una distanza non inferiore a 1.000 metri e l'applicazione contestuale del dispositivo di controllo elettronico, unitamente al divieto assoluto di comunicazione con la vittima. Il provvedimento prescrittivo è stato emesso nei confronti di un soggetto gravemente indiziato del reato di atti persecutori, commesso in danno del fratello della sua ex compagna, in un contesto persecutorio che vedeva già la medesima misura cautelare operante a tutela della donna. L'attività investigativa ha preso le mosse dalla circostanziata denuncia formalizzata dalla persona offesa, la quale ha documentato un’escalation di condotte moleste e gravemente intimidatorie, maturate nel distorto convincimento dell'indagato che la vittima fosse responsabile della fine della relazione affettiva. Le risultanze d'indagine hanno consentito di ricostruire una condotta persecutoria sistemica e pervasiva, manifestatasi attraverso incursioni arbitrarie presso il luogo di lavoro della persona offesa, insistenti richieste di informazioni rivolte ai suoi superiori, reiterati episodi di molestia acustica e ingiurie, nonché l'abbandono sistematico di materiale riconducibile anche alla sorella nei pressi dell'abitazione della vittima. Tra gli episodi di maggiore gravità figura il rinvenimento e il contestua e sequestro di una bottiglia contenente liquido verosimilmente infiammabile. Tale pervicace reiterazione di atti ostili ha generato nella vittima un grave e perdurante stato di ansia e un fondato timore per la propria incolumità, costringendola a un radicale e doloroso mutamento delle proprie abitudini di vita. Il solido quadro probatorio, avvalorato dalle rigorose verifiche della polizia giudiziaria e dalle testimonianze della sorella e del datore di lavoro, testimonia la massima fermezza delle Istituzioni nel contrastare ogni forma di condotta persecutoria e nel garantire un'efficace e tempestiva tutela delle vittime. Trattandosi di una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, restano fermi i mezzi di impugnazione e il principio di presunzione di innocenza per l'indagato fino a un'eventuale sentenza definitiva.Benevento, 10 settembre 2026
ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI: IPOTESI DI DANNO ERARIALE DI OLTRE 600 MILA EURO PER LA CONCESSIONE IRREGOLARE DEGLI SPAZI MONUMENTALI
Napoli - A seguito di mirate indagini contabili, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale del capoluogo partenopeo, operando in sinergica collaborazione istituzionale con i funzionari della Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura, e sotto il coordinamento della Procura Regionale per la Campania presso la Corte dei Conti (guidata dal Presidente Giacinto Dammicco, Sostituti titolari dell’inchiesta Ferruccio Capalbo, Davide Vitale e Raffaele Cangiano), hanno portato alla luce plurime irregolarità nella gestione degli spazi monumentali del prestigioso complesso dell'Archivio di Stato di Napoli. Le accurate attività investigative hanno tratto la loro origine da notizie diffuse dai mezzi di informazione nel dicembre 2024, divenute in breve tempo virali, relative allo svolgimento di una sfarzosa festa di nozze all’interno delle storiche sale del citato Istituto. L'evento, caratterizzato dall’impiego di dj set, musica ad alto volume e macchine del fumo, aveva fin da subito evidenziato una palese incompatibilità con le stringenti esigenze di tutela e conservazione del prezioso patrimonio archivistico e artistico ivi custodito (fortunatamente non danneggiato, come è emerso dai successivi sopralluoghi effettuati dai competenti organi ministeriali di tutela). Tale episodio ha indotto l’organo inquirente della Magistratura contabile a disporre accertamenti approfonditi su tutti gli eventi ospitati nell’Archivio di Stato di Napoli nel quadriennio compreso tra l’inizio del 2021 e la fine del 2024. Le verifiche hanno fatto emergere una reiterata gestione degli spazi museali disallineata rispetto alla normativa di settore e ai tariffari ministeriali e di istituto. In particolare, è stata riscontrata la concessione di detti spazi a titolo gratuito, o a fronte di corrispettivi incongrui, per numerosi eventi di natura evidentemente commerciale, lucrativa o puramente privata (tra cui sfilate di moda, riprese per produzioni televisive e cinematografiche, meeting aziendali e congressi). Secondo quanto emerso dalle indagini, tali concessioni sono state autorizzate dalla Direzione dell’Archivio in assenza dei requisiti di aderenza alle suindicate tariffe e alle finalità istituzionali del prestigioso Archivio statale. All’esito dell’istruttoria, l’organo requirente ha quindi quantificato il danno erariale complessivo, derivante dai mancati incassi per le casse dello Stato, in oltre seicentomila euro, imputato all’arbitraria e personalistica gestione delle concessioni. È stato quindi notificato l’invito a fornire deduzioni all’allora vertice dirigenziale dell'Archivio di Stato di Napoli, che avrà 45 giorni di tempo per chiarire la sua posizione in ordine agli addebiti contestati. Si precisa che tutto quanto costituisce oggetto dell'invito a fornire deduzioni rappresenta, allo stato, un atto istruttorio provvisorio. Le contestazioni ivi contenute non costituiscono in alcun modo sentenza o condanna definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza e in conformità a quanto previsto dall'attuale legislazione vigente.Napoli 10 settembre 2026
Incendio AQirola- la Procura comprende e condivide fino in fondo le apprensioni della comunità ed è massimamente impegnata, nell’ambito delle proprie prerogative istituzionali
I gravi e drammatici fatti che hanno interessato l’area industriale di Airola, con l’incendio che ha fortemente colpito il territorio e provocato comprensibili allarmi e profonde preoccupazioni tra i cittadini, le associazioni e i comitati locali, vedono la Procura della Repubblica di Benevento pienamente consapevole dell’impatto sociale e ambientale di quanto accaduto. Questa Procura comprende e condivide fino in fondo le apprensioni della comunità ed è massimamente impegnata, nell’ambito delle proprie prerogative istituzionali, a fare piena luce sull’evento. A tal fine sono state immediatamente avviate indagini approfondite per accertare eventuali responsabilità penali. Si tratta di attività investigative che, per la loro intrinseca natura e complessità, sono coperte da segreto e si preannunciano verosimilmente non di breve durata, richiedendo tutti i necessari riscontri tecnici e normativi. Nell’ambito degli atti cautelari adottati, la Procura ha disposto il sequestro dell’area interessata. È tuttavia prioritario chiarire che la pendenza di questo provvedimento non incide minimamente sulla possibilità di intervenire tempestivamente sul sito. A questo proposito, occorre precisare la reale
natura dei poteri che la legge attribuisce alla Magistratura penale nella fase investigativa e processuale: l'azione della Procura è normativamente deputata al solo accertamento di eventuali responsabilità di carattere penale e tra i provvedimenti che può adottare non rientra quello di obbligare ad un facere (ossia ordinare direttamente l'esecuzione di interventi o opere
di messa in sicurezza). Nell’ambito di un’area sottoposta a sequestro, il ruolo dell’Autorità Giudiziaria – pur nel doveroso contesto dell’attività investigativa – può essere solo quello di autorizzare tutte le operazioni che i titolari del sito, o altri soggetti eventualmente chiamati a sostituirsi ad essi, chiedano di effettuare. Questo, al fine di evitare che le esigenze investigative finiscano, esse stesse, per tradursi nel rischio di un ulteriore danno per l'ambiente e la collettività, paralizzando interventi urgenti e indifferibili Si desidera pertanto rassicurare la cittadinanza, le associazioni e i comitati territoriali che la presenza del sequestro giudiziario non ritarderà neppure di un giorno le iniziative e le attività necessarie. L’attività investigativa non condizionerà in alcun modo il monitoraggio dell'area, la gestione dei rifiuti residui o la definitiva messa in sicurezza del sito e delle aree circostanti: per tutte queste operazioni la Procura garantisce fin d'ora la massima e immediata collaborazione nell'esame e nell'autorizzazione di ogni richiesta. A questo riguardo, l'Ufficio auspica vivamente che i soggetti a ciò titolati si attivino con la massima tempestività per affrontare e risolvere prontamente ogni criticità presente sul territorio
Benevento, 10 settembre 2026
Accademia di Santa Sofia - Ponti Sonor
PONTI SONORI, UN NUOVO APPUNTAMENTO INTERNAZIONALE A BENEVENTO L’Orchestra Accademia di Santa Sofia protagonista insieme a due solisti internazionali Domenica 13 settembre, ore 20 – Auditorium Sant’Agostino INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI La musica torna a farsi ponte tra culture, Paesi e tradizioni con un nuovo appuntamento di “Ponti Sonori – Global Musical Journeys”, il progetto internazionale dell’Accademia di Santa Sofia che porta a Benevento artisti e realtà musicali provenienti da importanti contesti internazionali.
Domenica 13 settembre alle ore 20, all’Auditorium Sant’Agostino di Benevento, sarà protagonista l’Orchestra Accademia di Santa Sofia, impegnata in un concerto di particolare rilievo insieme a due solisti di caratura internazionale: Dean Anderson alla viola e Myroslawa Khomik al violino.
Una serata che nasce nell’ambito della collaborazione con La Sierra University di Riverside, California, importante realtà universitaria statunitense con un consolidato dipartimento di musica e una significativa attività orchestrale. La sua orchestra universitaria, riconosciuta come una delle principali formazioni universitarie dell’area di Riverside, riunisce studenti di musica e musicisti provenienti dalla comunità, con un repertorio che spazia dalla grande tradizione sinfonica alla musica da camera.
Dean Anderson, direttore degli studi orchestrali della La Sierra University dal 2013, è musicista dalla lunga esperienza internazionale, con attività come direttore e strumentista negli Stati Uniti, in Europa, Asia e Sud America. Myroslawa Khomik, violinista e violista ucraina, è docente e Artist-in-Residence presso la stessa Università e vanta un’intensa attività concertistica internazionale, oltre a un importante impegno nella promozione della musica contemporanea e della cultura ucraina.
Sul palco dell’Auditorium Sant’Agostino sarà dunque l’Orchestra Accademia di Santa Sofia a rappresentare il cuore della serata al fianco di questi eccellenti solisti, in un programma che attraversa epoche e linguaggi differenti.
Il concerto propone infatti musiche di Georg Philipp Telemann, Antonio Vivaldi, Astor Piazzolla e Nino Rota, in un affascinante percorso che unisce il Settecento europeo, la tradizione del concerto barocco, il tango nuevo argentino e la grande musica italiana del Novecento. In programma il Concerto per viola e archi in sol maggiore di Telemann, Verano Porteño di Piazzolla, l’“Estate” dalle Quattro Stagioni di Vivaldi e il Concerto per archi di Nino Rota.
L’appuntamento rappresenta una nuova tappa del viaggio di Ponti Sonori – Global Musical Journeys, un percorso con il coordinamento artistico del M° Salvatore Orlando, che nel corso del 2026-2027 collega Benevento a importanti realtà internazionali, tra cui Podgorica, Helsinki, Budapest, Trzebnica, Los Angeles e Cluj-Napoca.
Un progetto nel quale l’Accademia di Santa Sofia interpreta pienamente la propria vocazione: fare della musica uno spazio di incontro, di scambio e di conoscenza, creando occasioni di collaborazione tra musicisti e istituzioni appartenenti a Paesi e culture differenti.
Per questa serie di appuntamenti l’Accademia rendere omaggio al proprio pubblico: il concerto sarà infatti completamente gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. Una scelta che vuole essere soprattutto ringraziamento al pubblico dell’Accademia di Santa Sofia, ma anche un invito aperto a tutta la città e al territorio a vivere una serata di grande musica e di respiro internazionale.
Beneento 10 settembre 2026
Incendio di Airola (Bn) del 31 agosto, ultimi dati mostrano assenza consolidata di diossine
7 settembre 2026 – Gli ultimi dati del monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi, svolto con una serie di campionatori posizionati sul territorio in seguito all’incendio divampato lo scorso 31 agosto nell’area industriale di Airola (Bn), evidenziano un'assenza consolidata di diossine in atmosfera nell'area oggetto di monitoraggio.
Nella tabella a seguire, consultabile sul sito arpacampania.it, sono esposti i risultati finora disponibili del monitoraggio delle diossine disperse in atmosfera. Con evidenziatura gialla sono indicati i nuovi dati acquisiti oggi, tutti inferiori al limite di rilevabilità della metodica utilizzata.

Le attività relative all'incendio in questione sono ancora in corso: si invita a consultare il sito arpacampania.it per gli ulteriori aggiornamenti. Si rimanda anche alle precedenti comunicazioni dell’Agenzia diffuse a partire dallo scorso 31 agosto.
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